Cosa abbiamo capito da Ausilio sul futuro dell’Inter?

ausilio

Parlare di futuro forse è prematuro. Spesso, in Italia e non solo, abbiamo questo vizio di voler necessariamente parlare di “quel che sarà” senza mai soffermarci troppo sul “come è o cosa è” il presente, di come stanno andando effettivamente le cose. In particolare questo accade con le squadre cosidette “big“, soprattutto quando affrontano periodi difficili e quando si va a parlare di calciomercato, diventato ormai l’argomento principale dei vari tifosi quasi più del calcio giocato.

Il direttore sportivo dei nerazzurri, Piero Ausilio, in un suo intervento a “Il calciomercato che verrà” di Sky Sport ha spiegato come si muoverà l’Inter ed ha sciolto alcuni dubbi che attanagliavano la mente dei tifosi meneghini, parlando di Icardi che è stato riscattato effettivamente dal PSG pochi giorni fa (le dichiarazioni di Ausilio sono arrivate prima del riscatto ndr).

Un riassunto della stagione del Ninja e sul perchè potrebbe tornare utile alla causa

Le possibili cessioni dell’Inter

Di seguito vi riporto le sue dichiarazioni, nelle quali parla dei giocatori in prestito e delle loro possibili cessioni: “Per Icardi il discorso è più semplice: il riscatto scade il 31 maggio, domenica. Con Leonardo ci sentiamo, è un amico, lo conosco molto bene: è un lamentoso da sempre. Stiamo cercando di capire quale sia la situazione migliorec’è una cifra, condizionata dal momento. Tutte le società sono state coinvolte, anche il Psg. Da qui a domenica vedremo. Perisic? Il termine sarebbe scaduto, ma con il Bayern e l’agente abbiamo un ottimo rapporto: c’è un accordo tra noi secondo il quale ci siamo ripromessi che ne avremmo riparlato più avanti.
Nainggolan? La premessa è semplice: il Cagliari non ha l’opzione, torna sicuramente da noi, dove avrà altri due anni di contratto. Poi insieme faremo le nostre valutazioni. Oggi è presto”.

Da qui si capisce di conseguenza come il piano dell’Inter sia estremamente chiaro, dal punto di vista delle cessioni, sia su Icardi che su Perisic e Nainggolan. L’argentino ha già salutato l’Inter per accasarsi al PSG in cambio di 50 milioni di euro più 8 di bonus, mentre Perisic dovrebbe rimanere in Baviera per 15 milioni di euro più forse 5 di bonus. Discorso differente per il Ninja, il quale potrebbe risultare molto utile in casa interista soprattutto se non si dovesse arrivare a Vidal, anche se così verrebbe un po’ a meno l’integrità e il pugno duro della società nerazzurra contro coloro che sono considerati “dannosi” per il gruppo nonostante il loro rendimento in campo sia stato comunque ottimo. Sicuramente l’alternativa di risparmiare 20 milioni di euro per il cartellino di Vidal, in un periodo come questo, riuscendo ad avere un giocatore dalle caratteristiche molto simili e senza pagarlo fa gola ad Ausilio e Marotta.

Un video sulla prima annata di Tonali in Serie A

I colpi dell’Inter già decisi?

Per quanto riguarda i possibili acquisti, invece, Ausilio si è esposto sia su Werner che su Tonali e Cunha, oltre che Cavani, spiegando la situazione di tutti nel dettaglio. In particolare, sul giovane talento del Brescia, come da nostra esclusiva, l’Inter è molto avanti ed ha praticamente il centrocampista in pugno. Ecco le dichiarazioni del ds interista: “Tonali? Avere un’identità italiana all’Inter può essere molto importante per la costruzione del gruppo e dunque vogliamo proseguire su questa strada. Ha sicuramente le qualità per giocare nell’Inter, non so se ha la qualità economica per essere acquistato. I parametri li ha tutti per essere un giocatore nerazzurro, ma non conosco quelli di Cellino. Werner? non verrà, conosco i motivi e sono vari, conosco l’opinione del ragazzo e del suo entourage. Cunha?  Ci interessa, lo stiamo seguendo Cavani? L’Inter è sempre attenta ai parametri zero. Ma dire che ci abbiamo pensato seriamente, oggi, è una bugia. Abbiamo un reparto già molto forte: Lukaku e Lautaro, senza dimenticarci proprio Sanchez, che molti considerano già fuori ma su cui noi contiamo parecchio”.

Discorso differente e capitolo a parte merita Lautaro Martinez, su cui Ausilio è stato chiaro: “È cresciuto e può crescere ancora molto, ha trovato in Conte un allenatore che lo ha valorizzato anche di più, in un sistema di gioco e con un partner di reparto adeguato. Noi non abbiamo parlato con il suo entourage: è un argomento che non vogliamo affrontare”.

La consacrazione di Lautaro Martinez nel 2019/2020

L’Inter del futuro

Quel che si capisce è quindi che l’Inter ha le idee molto chiare, visto anche il periodo difficile: è già riuscita a realizzare una plusvalenza importante con Icardi, ne realizzerà un’altra con Perisic e probabilmente, per risparmiare, tratterà Nainggolan a discapito di Vidal. Conte avrà così a disposizione, assieme all’arrivo di Tonali, un centrocampo da sogno composto da Eriksen, Brozovic, Barella, Sensi, Nainggolan/Vidal ed uno fra Gagliardini e Vecino, senza dimenticare Agoumè. In attacco grazie alla cessione di Icardi saranno confermati sia Lukaku che Lautaro Martinez, a meno che il Barcellona non paghi la clausola per l’argentino o un investimento super di 90 milioni più Junior Firpo.

A completare il reparto offensivo arriverà si giocheranno due posti i seguenti tre giocatori: Cunha, Cavani e Sanchez, con i primi due favoriti nonostante il cileno stia riguadagnando posizioni. In difesa l’obiettivo noto è Kumbulla, per completare la batteria di centrali, anche se non si escludono altri colpi in caso di partenze eccellenti (Godin ndr).

Un reparto dove l’Inter è silenziosa ma dove forse necessita maggiori investimenti sono gli esterni di centrocampo/terzini difensivi, dove i nomi che la dirigenza nerazzurra sogna sono i soliti noti: Marcos Alonso, Emerson Palmieri e Cancelo, giusto per citarne tre, senza dimenticare che il Barcellona potrebbe risolvere il problema esterni e centrale difensivo dei nerazzurri offrendo Semedo, Junior Firpo e Umtiti. Una cosa però è chiara: l’Inter si sta muovendo per tempo ed in maniera intelligente, costruendo una base solida sia per il presente che per il futuro, assicurandosi di fatto molti giovani talenti che però sono già in grado di competere a ranghi alti: Tonali, Barella, Lautaro Martinez, Kumbulla, Bastoni, Sensi, Skriniari, per citarne alcuni: considerati che i più anziani qua sono gli ultimi due e sono dei classe 1995, quindi hanno 25 anni.

La direzione presa dall’Inter è chiara: spazio ai giovani già pronti per il presente e con un futuro quasi assicurato, togliendo elementi potenzialmente dannosi dallo spogliatoio.
Sarà questa la direzione giusta per tornare a vincere?

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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