L’edizione de Il Corriere della Sera oggi in edicola dedica ampio spazio al Milan soffermandosi sulla questione fair play finanziario. “Fpf, concesso più tempo al club” titola il quotidiano.

Rimandato a ottobre. Il Milan super attivo sul mercato, che al 10 giugno ha già piazzato tre colpi (Musacchio, Kessie, Rodriguez) e tanti altri ne ha in cantiere, deve rinviare la soluzione del problema del fair play finanziario. Il club aveva fatto richiesta all’Uefa per accedere al voluntary agreement (uno strumento mai utilizzato, che prevede una specie di condono sul deficit passato e la definizione di un piano, molto dettagliato, di rientro), e l’Uefa aveva chiesto nelle scorse settimane una serie di chiarimenti.

Era una specie di esame, perché l’Uefa doveva stabilire se il piano (ambizioso) di sviluppo presentato dal club era, a suo dire, sostenibile. In parole povere, se il modo in cui il Milan intende aumentare i ricavi e ridurre il debito sta in piedi. La risposta non è stata una bocciatura completa, ma neanche un’approvazione, piuttosto un’apertura di credito per il futuro. In sostanza l’Uefa concede al Milan più tempo per far partire il piano di rilancio, visto che la nuova proprietà si è insediata solo due mesi fa. Il Milan si dice soddisfatto perché non ha dovuto modificare l’intero impianto del suo business plan, ma ha il tempo di farlo partire.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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