La corsa Champions in questa Serie A un po’ particolare infiammerà il finale di stagione. Mai come quest’anno c’è incertezza rispetto a chi andrà nella massima competizione considerando che il recupero Juve-Napoli del 7 aprile potrà ulteriormente modificare gli equilibri che già ora sono sottilissimi. Ad ora, tra il Milan 2° e il Napoli 5°, ci sono 6 punti: un eventuale vittoria partenopea a Torino permetterebbe agli uomini di Gattuso, a parità di partite, di essere davanti proprio ai bianconeri, ma anche all’Atalanta che ora occupa la quarta posizione a 55 pt, a pari di Cr7 e soci. Avete subito capito come un eventuale due in schedina nella gara dello Stadium ridurrebbe la distanza tra la seconda e la quinta a quattro lunghezze.

Nessuno dunque può dirsi tranquillo dunque, nemmeno la Dea delle meraviglie di Gasperini anche se i nerazzurri….

Il vantaggio della Dea rispetto alla concorrenza

Negli ultimi anni l’Atalanta si è consolidata in Serie A come una realtà solida capace di giocare un buon calcio e, al tempo stesso, raccogliendo, risultati soddisfacenti anche al difuori dei confini nazionali. La banda Gasperini oramai viaggia a memoria, gli schemi sono consolidati e i gol fioccano a grappoli. Le 65 reti fatte in 28 gare comportano una media di 2,32 gol fatti a partita mentre a livello di reti subite siamo ad una media di 1,2: numeri sicuramente importanti. Ma da dove potrebbe trarre vantaggio l’Atalanta?

Prevedendo una sorta di Royal rumble per i 3 posti Champions dietro la prima classificata, è complesso decifrare oggi chi possa arrivare a giocare la Champions l’anno prossimo ma proviamo comunque a fare una stima di quanto potrà succedere. Il Milan di Pioli sta disputando un ottimo campionato, è ancora in corsa per vincere lo scudetto visti i 6, (che potrebbero diventare 9) punti di distacco dall’Inter capolista, e ci sentiamo di poter affermare che al 23 maggio sarà sicuramente tra le prime 4. Rimangono dunque due posti per tre squadre.

La Juventus meriterebbe, visti i 9 anni passati, di essere avvantaggiata in questa speciale corsa, tuttavia le difficoltà degli uomini di Pirlo mettono tutto in discussione e, in tal senso, saranno importanti gli scontri diretti. Ecco dunque che l’Atalanta si ritrova ad essere la squadra meglio consolidata per poter “vincere” questa particolare sfida visto che, oltre alla Juve, anche Roma e Napoli sono spesso incostanti.

Il Calendario

Sappiamo tutti che al termine mancano 11 giornate e il calendario agevola il percorso dei nerazzurri che, come le altre squadre, aspettano il 7 aprile il recupero Juve-Napoli per capire come si delineerà la classifica.

Nelle 11 partite mancanti, gli uomini del Gasp avranno solo 3 scontri diretti di cui due consecutivi, Juve in casa il 18 aprile e Roma fuori il 21, e uno all’ultima giornata quando a Bergamo arriverà il Milan. Nelle altre 8 partite per Zapata e compagni c’è la possibilità di far fruttare al meglio la propria predisposizione mentale e il proprio collettivo che gioca insieme oramai da anni al fine di garantirsi un posto Champions. Sicuramente la partita del 18 aprile con la Juve potrà dire tanto rispetto al percorso finale della Dea che, in caso di vittoria contro i Campioni d’Italia in carica, potrebbe acquisire stima e arrivare tranquillamente al traguardo.

Saranno 11 giornate avvincenti da gustarsi fino all’ultimo minuto: c’è un posto Champions da conquistare e nessuno vuole rimanere indietro. Mentalità, coesione e calendario permettono all’Atalanta di avere un ruolo di favorita.

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