Giovanni Manna, responsabile dell’area tecnica e club manager del FC Lugano, si è espresso sulle colonne del Corriere del Ticino odierno (20.07.2017).

“Inizio col dire che il gruppo è estremamente sereno. C’è la consapevolezza di aver svolto un grandissimo lavoro lo scorso campionato” [è stato raggiunto il terzo posto finale, sinonimo di qualificazione ai gironi di Uefa Europa League, ndr.]. Ricordato il passato, è sùbito tempo di proiettarsi verso il futuro: “Eppure, siamo tutti altrettanto coscienti che nulla ci verrà regalato. Una cosa è chiara: servirà del tempo prima di vedere in campo il ‘nuovo’ Lugano. Non è possibile dare un termine, una data esatta. Il mercato, infatti, è in piena evoluzione, quindi tutto è ancora possibile. Attualmente stiamo aspettando l’opportunità giusta”.

La società bianconera, nelle ultime stagioni, è andata spesso a pescare delle pedine interessanti nei campionati balcanici e, in tal senso, è importante la figura di Petar Strugar (quasi un direttore sportivo): “I campionati croati e serbi sono estremamente interessanti. Laggiù ci sono talenti e non lo scopriamo certo oggi: i migliori calciatori, i diciottenni, vengono acquistati dai grossi club europei. Le piccole società devono invece ‘accontentarsi’ di aspettare gli altri, quelli che esplodono più tardi. Ed è a loro che noi rivolgiamo le nostre attenzioni. Abbiamo la fortuna di poter contare su una persona molto attenta e capace come Petar Strugar, uno che sa operare su questo genere di mercato”.

Manna tasta il polso della piazza e dimostra che il Lugano ha sviluppato una lucida auto-consapevolezza: “Ora, con il terzo posto e i gironi di Europa League alle porte, la voglia della gente è cresciuta ancora. Noi, come Lugano, dobbiamo sempre tenere bene a mente chi siamo e da dove veniamo. Abbiamo passato anni duri in Challenge League, faticato al primo anno in Super. Quindi non possiamo permetterci di abbassare la guardia o di perdere lo spirito combattivo che ci ha sempre sostenuto. Ripeto: nessuno ci regalerà niente, dovremo farcela con le nostre forze”.

In merito alla conclamata assenza di almeno un attaccante di sicuro affidamento, ecco una rassicurazione diretta ai tifosi: “Noi sappiamo perfettamente quale profilo ci serve, abbiamo le idee in chiaro. In questo momento stiamo seguendo delle piste ma non ha senso fare nomi. Colpiremo quando sarà più opportuno, magari nell’ultima finestra del mercato [quando il campionato svizzero sarà già ampiamente iniziato, ndr.].

Al miglioramento sul campo si sta cercando di far corrispondere un miglioramento negli uffici di Cornaredo: “Il presidente ha fatto degli sforzi per incrementare il personale. In tutto, fra campo e ufficio, prima eravamo una cinquantina di dipendenti. Ora c’è qualche collaboratore in più. La società è in crescita, sta cercando di migliorarsi anche dal profilo del ‘dietro le quinte'”.

CONDIVIDI
Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008