Coronavirus, contagiato anche il calcio italiano

Quasi nessuno si aspettava l’arrivo del tanto famigerato Covid-19 o Coronavirus in Italia, sopratutto dopo il primo contenimento attuato dal Ministero della Salute. Al momento, però, l’Italia si “arrende” al virus che conta circa 500 contagiati. Una media fortunatamente bassa con una mortalità ancora più bassa ma che ha fatto scattare l’allarme anche sulle manifestazioni sportive.

Il Consiglio dei Ministri, insieme ai Governatori delle Regioni interessate hanno disposto la sospensione anche della Serie A con il rinvio di 4 gare a giornata in corso. La Lega Calcio, allo stesso tempo, è conscia del fatto che la Serie A non può essere sospesa per un lungo periodo vista anche la mancanza di proiezioni sul virus nonchè con l’inizio dell’Europeo che si avvicina. La UEFA si espressa in merito dichiarando che non ci sono le condizioni per le sospensioni delle gare delle squadre italiane in Europa proponendo lo svolgimento delle stesse a porte chiuse in alcuni casi. La prima squadra a dover giocare senza i propri sostenitori sarà l’Inter questa sera contro il Ludogorets. La decisione di UEFA, Lega Calcio e di alcune società lasciano alcuni dubbi in merito sopratutto sulla gestione delle gare future e di alcune passate.

La gestione della Serie A al Coronavirus

L’Italia convive con la paura del Coronavirus da circa una settima quando a Codogno, comune in provincia di Lodi, risultavano positive le prime persone. Fino a quel momento non c’era una vera e propria emergenza contagio ma nel giro di 24 ore il CDM ha disposto la sospensione delle attività sportive all’interno delle regioni interessate. In questo momento esce la prima perplessità sulla gestione calcistica. Se la FIGC e lo stesso CDM erano a conoscenza dei contagi in Lombardia già da circa 2 giorni perchè non hanno vietato preventivamente la trasferta a Firenze ai sostenitori del Milan salvo poi sospendere alcune gare neanche 12 ore dopo?

L’unica spiegazione, non ovvia ma è pur sempre una mia ipotesi, è quella dell’impreparazione da parte delle autorità ad affrontare un problema che di li a poco sarebbe arrivato in quasi tutto il nord Italia. Nessuno lo immaginava, neanche io sinceramente, ma prevenire è meglio che curare sopratutto dopo l’ottima gestione da parte del Governo con i connazionali rientrati dalla Cina. La Serie A comunque non si ferma, anzi, continuerà seppur a porte chiuse in alcuni stadi ma il caos non è finito ed è solo la punta dell’iceberg.

Caos rimborsi e partite in chiaro

La Juventus non vive proprio un momento roseo della stagione con una Lazio agguerrita a -1 in classifica ed una sconfitta, non pesante ma pur sempre preoccupante, contro il Lione in Champions League, si trova ad affrontare un ulteriore problema in vista del big match contro l’Inter di domenica sera allo Stadium.

Le autorità hanno ordinato di giocare la partita a porte chiuse come predisposto dallo scorso Consiglio dei Ministri ma la società bianconera ha già ufficializzato che non rimborserà il biglietto ai tifosi. I sostenitori della Juventus sono sul piede di guerra visto che, i prezzi dei ticket d’ingresso allo Stadium non sono economici neanche nelle partite delle cosiddette “fascia bassa”.

juventus

La Juventus, però, non è l’unica che non rimborserà i propri tifosi. Secondo accordi sono 10 le società che da regolamento non risarciranno i biglietti persi a causa di svolgimento delle partite a porte chiuse e sono: Atalanta, Brescia, Genoa, Inter, Juventus, Lecce, Roma, Sampdoria, Spal e Udinese.L’Inter, d’altro canto, al momento ha già avviato la campagna di rimborso sui biglietti emessi per il ritorno di Europa League contro il Ludogorets ma non ha ancora chiarito nulla in merito ad i futuri match al Meazza.

Sky e la Lega Calcio, intanto, stanno lavorando alla messa in onda di Juventus-Inter in chiaro su TV8 e ciò non esclude che potrebbe anche estendersi ad altre partite ma al momento non c’è nessuna ufficialità in merito.

Cosa succederà in Champions League ed Europa League

La UEFA, in merito alla gestione delle squadre italiane non si è ancora espressa ma ci sono già alcune indicazioni. Roma e Napoli non avranno limitazione per le trasferte e potranno recarsi allo stadio senza alcun problema. Inter e Atalanta, per il momento, dovrebbero giocare a porte chiuse le gare casalinghe ed avranno quasi certamente il divieto per le trasferte. Il Valencia, infatti, ha già richiesto alla UEFA di impedire l’arrivo dei tifosi bergamaschi al Mestalla il prossimo 10 marzo. La Juventus, al momento, resta nel limbo. In Piemonte il coronavirus ha contagiato solo 4 persone ed anche se la regione è stata segnalata come area d’emergenza, non sembra poter dare problemi ai propri sostenitori, i quali, ha assistito alla gara di ieri contro il Lione in Champions League.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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