Serata fredda, ma neanche troppo. Ore 21.00, iniziano i quarti di finale di Coppa Italia, aprono le danze Inter e Roma. San Siro, abbastanza pieno, omaggia non appena entra in campo uno degli uomini che sono entrati per sempre nella storia del club, José Mourinho. Il condottiero del triplete torna, infatti, a San Siro da avversario, ma la curva Nord non dimentica chi li ha portati al settimo cielo.

Inter sempre in controllo della partita

Per riprendersi dalla sconfitta del derby serviva una grande prova di carattere, cosa che stasera è avvenuta. I nerazzurri, infatti, sono stati praticamente sempre in controllo della partita. Soltanto in avvio di ripresa, hanno avuto un piccolo calo, tuttavia la Roma non è riuscita a sfruttarlo. Ad aprire le marcature è stato Edin Dzeko al minuto 2′, approfittando di un grossolano errore di Smalling. Il bosniaco ovviamente non ha esultato contro la sua ex squadra. Poco dopo i padroni di casa vanno vicini al raddoppio, con una conclusione da fuori di Barella (tra i migliori stasera) che si stampa sulla traversa. A chiudere le danze ci pensa al 68′ Alexis Sanchez: tiro da fuori, incrocio dei pali e nulla da fare per Rui Patricio. L’impressione, comunque, è stata quella di un Inter sempre in controllo, capace di imbastire fitte trame di gioco e manovre avvolgenti. Inzaghi può dormire sogni tranquilli in vista del Napoli, i suoi ci sono, Spalletti & co. sono avvertiti. Unica nota negativa per la gara per l’Inter è stata l’uscita per infortunio di Bastoni, l’impressione è stata che si trattasse di una distorsione, ma è ancora tutto da confermare.

Blackout Roma in Coppa Italia

I giallorossi invece, forse ancora delusi dal pareggio di sabato contro il Genoa, sono sembrati spesso e volentieri in bambola. La difesa ha faticato moltissimo, il peggiore in campo è stato certamente Chris Smalling. Il goal del vantaggio meneghino è sulla sua coscienza. Inoltre, l’ex United, stasera, non è riuscito a dialogare bene con i compagni, sbagliando più volte i tempi degli interventi. Altra nota dolente della serata è stata la prestazione di Nicolò Zaniolo. L’enfant prodige, infatti, nel primo tempo non è riuscito a sfruttare una ghiottissima occasione per pareggiare (bravo Handanovic a farsi trovare pronto, ma Zaniolo poteva fare certamente meglio). Nel secondo, invece, è sempre ben contenuto dalla difesa nerazzurra. Certamente, ci si aspettava di più, ma la stagione è ancora lunga, Zaniolo avrà tempo di rifarsi.

La gestione dei cartellini

Sembrerebbe non esser stata apprezzata, da parte di Mourinho, la gestione dei cartellini dell’arbitro Di Bello. “L’arbitro è stato bravissimo. Il giallo ricevuto? Buono – riporta La Gazzetta dello Sport – per il suo curriculum: ha ammonito Mourinho”, queste le sue parole a Mediaset. Effettivamente manca almeno un giallo per i nerazzurri, se si tiene conto del metro di giudizio usato dal direttore di gara per il resto della partita. Tuttavia, dalla partita di stasera, i problemi dei capitolini sono sembrati ben altri. La Roma fatica contro le big, il lavoro da fare è tanto, ma in panchina ha una persona a cui le sfide ardue piacciono. Riuscirà lo Special One a risollevare le sorti della Roma?

CONDIVIDI
Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, nel 2021 si laurea in giurisprudenza. Ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore". Attualmente frequenta un master presso la 24OreBusinessSchool.