L’Inter di Antonio Conte continua il suo inseguimento al Milan e alla testa della classifica della Serie A. Lo fa, forse, nel migliore dei modi e con una prestazione decisamente convincente grazie alla quale è riuscita a battere la Juventus dando la sensazione, dopo 9 anni di dominio assoluto dei bianconeri, di poter spezzare l’egemonia bianconera.
Per riuscire nell’impresa però Antonio Conte e l’Inter non devono più sbagliare: non sono consentiti altri errori o passi falsi, perché nonostante tutto c’è un Milan che viaggia a ritmi super, una Juventus mai doma e da sottovalutare nonostante sia indietro in classifica e le altre possibili minacce derivanti da Roma, Napoli, Lazio ed Atalanta.

Al tempo stesso, però, sembra che in molti dimentichino il lavoro fatto dall’attuale tecnico nerazzurro, in quello che da due anni è il percorso intrapreso dalla società interista. Un percorso, fin qui, ancora avaro di trofei ma che comunque ha restituito la certezza che l’Inter è tornata competitiva ed è pronta a dare battaglia. Da quando siede sulla panchina dei nerazzurri infatti è riuscito ad eguagliare la media punti a partita di Josè Mourinho, ossia 2.18 a match, con almeno 30 partite disputate sulla panchina della Beneamata e trascinando la squadra anche ad una finale di Europa League. In sintesi Antonio Conte nonostante due cammini in Champions League non esaltanti (la sua Inter è uscita entrambe le volte ai gironi), è riuscito comunque a ridare importanza e lustro alla squadra nerazzurra: molti giocatori hanno deciso di unirsi alla causa della Beneamata grazie al tecnico attualmente in panchina e grazie a lui la squadra è tornata a competere, dopo praticamente un decennio, per i traguardi ai quali era abituata.

L’intervista dopo la vittoria sulla Juventus

In 56 partite dove ha guidato in A la squadra, ha ottenuto ben 36 vittorie, 14 pareggi e 6 sconfitte. La media peggiora leggermente unendo anche l’Europa e la Coppa Italia, dove il computo sale a 79 partite totali disputate, di cui 47 vinte, 19 pareggiate e 13 perse per una percentuale totale del 59,49% di successo sulle partite disputate. L’Inter sembra finalmente aver trovato quella stabilità che mancava ad inizio anno e, nonostante qualche stop come ad esempio la sconfitta con la Sampdoria, è ritornata quella continuità necessaria per vincere lo Scudetto. Ora ad Antonio Conte non sono concessi più errori ed anche all’Inter, anche perché la squadra è stata costruita su misura in base alle richieste del tecnico, nonostante le difficoltà societarie della società meneghina.

Difficoltà che non possono fungere come scusante, visto anche un calciomercato fatto al risparmio (Hakimi escluso) investendo relativamente poco sui cartellini e comprando giocatori già pronti, perché l’Inter ha dimostrato di poter spodestare la Juventus dal trono sul quale siede e poterlo conquistare lei stessa, battendo anche le altre rivali, in modo da poter far vincere l’ennesimo trofeo ad Antonio Conte e dimostrare ancora più volte la sua nomea ormai nota: se vuoi ricostruire e tornare a vincere, affidarsi a Conte è una delle scelte migliori che si possa fare.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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