Il detto riconosciuto da tutti afferma che chi sbaglia paga, come è giusto che sia. Questo pomeriggio questo detto è stato, in parte, sconfessato, dopo la conferma di Antonio Conte come allenatore dell’Inter.

Sia chiaro, da un punto di vista di campo, la società Inter non può obiettare grandi demeriti all’allenatore visti il secondo posto in campionato e la finale d’Europa League raggiunta seppur poi non sia arrivata la vittoria.

Ma allora perché Conte ha sbagliato? L’allenatore leccese è colpevole delle sue dichiarazioni, della sua esagerazione nel voler essere mourinhiano, delle sue lamentele davanti ai microfoni. Il post Bergamo e, soprattutto, il post finale d’Europa League rimbombano nelle orecchie di tutti gli appassionati di calcio.

Il suo attacco alla società ci ha lasciato perplessi e, se vogliamo, lascia ancora più perplessi l’esito dell’incontro di questo pomeriggio con la conferma del tecnico.

Se, come ovvio, è difficile sapere cosa si siano detti nelle segrete stanze della villa di Somma Lombardo, è altrettanto condivisibile l’idea che Conte non abbia pagato fino in fondo. Ma come si legge questo non pagare. Fondamentalmente lo si legge in due modi:

1- Nella scelta venuta fuori da Somma Lombardo, è prevalso il fattore campo. La crescita tecnico-tattica dell’Inter avrà fatta da padrona tra i commensali che han trovato la quadra attraverso questi presupposti. Lecito, ma non veritiero al 100%.

2- Il secondo aspetto è quello più realistico. Le due parti hanno trovato un comune accordo che, se da un punto di vista di mercato non si saprà mai, Conte dovrebbe portare ad evitare in futuro altre uscite al veleno, o quantomeno, a limitarle e a concentrarsi sulle questioni di campo. Il chiarimento avvenuto tra le parti, si suppone abbia portato tutte le parti in causa sullo stesso piano d’intenti in ottica futura e, magari, la società si prenderà sempre più “potere” davanti ai microfoni

Antonio Conte da Lecce non ha pagato ed è stato salvato da quanto fatto sul campo. La speranza di tutti coloro che amano l’Inter è che il tecnico abbia imparato la lezione e possa dedicarsi solo al campo evitando lamentele inutili davanti ai microfoni.

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