Conquista scudetto e mercato all’altezza: le priorità di Sarri e Juventus per continuare insieme

Chi dorme non piglia pesci, recita un famoso proverbio. E’ il caso di contestualizzare questo detto nel mondo del calcio, in particolare in Serie A, dove la Juventus nelle ultime partite si è letteralmente addormentata e, nonostante 6 punti di vantaggio sull’Inter, il campionato è tutt’altro che chiuso.

La Juventus nelle ultime tre partite ha ottenuto 0 vittorie, perdendo contro il Milan e pareggiando in casa con l’Atalanta e a Reggio Emilia con il Sassuolo. 3 partite in cui a preoccupare non sono solo le mancate vittorie ma anche l’atteggiamento passivo e le troppe disattenzioni nel corso dei novanta minuti. Fermo restando che qualche partita storta in un campionato può capitare a chiunque e per cui non bisogna immediatamente farne un dramma appena non si vince, la situazione diventa più critica quando gli uomini di Sarri sia con il Milan che con il Sassuolo erano in vantaggio di 2-0 e al triplice fischio finale dell’arbitro in entrambe le occasioni i punti raccolti non erano 3.

Se una volta può capitare, 2 volte nel giro di pochissimo tempo un po’ meno. Più che altro è un segnale d’allarme che a cinque giornate dal termine può mettere in discussione la vittoria dello scudetto.

Juve: la rosa il problema alla base di tutto

Si è parlato molto delle difficoltà di Sarri durante il suo primo anno juventino, è stato chiamato per fare il salto di qualità a livello di gioco e di mentalità che però dopo 13 mesi dal suo arrivo a Torino non si è ancora intravisto. Alla base di questo grande problema che ha più volte frenato la Juventus c’è sempre il discorso legato ad una rosa non consona alle caratteristiche di Sarri, il quale per esprimere un gioco efficace e vincente necessita di altri giocatori e quindi di una rosa a sua immagine-somiglianza.

Il limite del tecnico bianconero che complica la situazione

Con una rosa che si sposa con le sue idee e principi Sarri probabilmente sarebbe capace di rendere ad alti livelli, permettendo a molti giocatori di esprimersi ad un livello superiore rispetto a quanto fatto abitualmente. I giocatori però devono appunto avere caratteristiche precise, molti dei calciatori presenti nella rosa attuale della Juve non sono idonei al gioco di Sarri ma allo stesso tempo un grande allenatore dovrebbe adattarsi alla rosa a sua disposizione e trovare soluzioni differenti, anche se diverse o addirittura in contrasto con il suo credo calcistico.

Sarri si è dimostrato limitato da questo punto di vista e la Juventus si ritrova a cinque giornate dal termine del campionato con 6 punti di vantaggio sull’Inter seconda in classifica e a +7 dall’Atalanta, che proverà a compiere un altro miracolo finché la matematica lo consentirà.

Esonero solo senza scudetto per Sarri

In questi giorni si è parlato ripetutamente di un possibile esonero di Sarri, anche a fine stagione, qualora non venisse conquistato lo scudetto. Senza titolo, l’esonero sarebbe la soluzione più logica mentre il percorso in Champions potrebbe influenzare solo in parte la valutazione sull’operato del tecnico. Se la Juventus dovesse ribaltare la sconfitta con il Lione, poi troverebbe sulla sua strada una tra Manchester City e Real Madrid, mentre un’eventuale semifinale potrebbe consegnare ai bianconeri squadre come Barcellona o Bayern Monaco. Un’uscita dall’Europa non sarebbe quindi da imputare in ogni caso a Sarri, naturalmente poi dipende in che modo avverrà l’eliminazione. Uscire già con il Lione non andrebbe di certo a favore dell’allenatore.

Sarri e la sua importanza sul mercato

La Juventus ha già comprato Arthur dal Barcellona, gli altri affari di mercato verranno ragionevolmente perfezionati al termine del campionato, sia quelli in entrata che quelli in uscita. In questa sessione di mercato sarebbe però opportuno che Sarri stesso incidesse nelle scelte della società, se il problema risiede in una rosa non “sarriana”, allora l’allenatore dovrà indicare quali giocatori servono per rinforzare la rosa e renderla compatibile con le sue idee. La società è chiamata ad ascoltarlo e fare di tutto per soddisfare le richieste del tecnico. Ad esempio, è abbastanza frequente sentire e leggere notizie su un possibile trasferimento di Milik alla Juventus. Sarri lo conosce, lo ha già allenato al Napoli e Milik conosce Sarri. Sarebbe già un netto passo avanti.

Scudetto prima, mercato poi per la Juve

Dall’altra parte però Sarri, per poter bussare alla porta della dirigenza ed effettuare le sue richieste, deve prima chiudere il discorso scudetto e per farlo dovrà evitare altri passi falsi, a partire dal delicato big match contro la Lazio di lunedì sera. La conquista dello scudetto è la priorità per Sarri se vorrà continuare ad allenare la Juventus, affidare una rosa di valore a Sarri è invece la priorità della Juve se nella prossima stagione si vorrà fare il tanto desiderato salto di qualità.

Quest’anno la Juve anche causa Covid non è riuscita a mandare avanti la sua abituale attività di programmazione del futuro, in anticipo. Aiutati che Dio t’aiuta, recita un altro famoso proverbio.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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