Conosciamo meglio McKennie, il nuovo centrocampista della Juventus

Andrea Pirlo - Conferenza Stampa Presentazione Juventus U23 - Foto Juventus FC

L’annuncio ufficiale dello scorso 29 giugno dell’acquisto di Arthur, arrivato come contropartita nell’affare che ha portato Miralem Pjanic da Torino a Barcellona, ha sancito l’inizio della rivoluzione del centrocampo della Juventus.

Oltre a quello del regista bosniaco, è stato successivamente ufficializzato l’addio di Blaise Matuidi, il quale lascia la Vecchia Signora dopo tre stagioni per approdare in Major League Soccer all’Inter Miami. In queste ore si sta inoltre discutendo per l’eventuale addio di Sami Khedira, la cui avventura in bianconero sembra oramai conclusa, anche se ci sarà più di qualche nodo da sciogliere con il tedesco.

Dal lato entrate, oltre l’arrivo di Arthur dai blaugrana, è stato ufficializzato l’acquisto di Weston McKennie dallo Schalke 04 con un prestito oneroso e obbligo di riscatto conseguente al raggiungimento di determinati obiettivi, l’operazione in totale è di 18,5 milioni di euro. Una mossa un po’ a sorpesa quella messa a segno dai campioni d’Italia, non essendo il giovane americano un giocatore dal nome altisonante, ma che in realtà potrebbe segnare in modo preciso la direzione che prenderà la nuova Juventus guidata da Andrea Pirlo.

Chi è Weston McKennie

Weston James Earl McKennie nasce a Little Elm, cittadina del Texas (Stati Uniti) il 28 agosto 1998 e dopo una breve parentesi nel corsa della sua infanzia in Germania (il padre prestò servizio alla Ramstein Air base vicino a Kaiserslautern), McKennie fa ritorno negli Stati Uniti dove inizierà la propria trafila calcistica al FC Dallas, dove militerà dal 2009 al 2016. Nel 2016, appunto, il centrocampista statunitense rifiuta il rinnovo con il club texano e approda in Europa, firmando con lo Schalke 04.

Dopo un solo anno disputato con la Primavera, McKennie passa in pianta stabile nella prima squadra del club tedesco, e già nella seconda stagione diventa un perno fisso del centrocampo, collezionando 25 presenze stagionali. Già nella terza stagione debutta in Champions League (mettendo a segno una rete in un match contro il Lokomotiv Mosca) mentre nella quarta ed ultima stagione, nonostante il pessimo rendimento della squadra, si conferma trascinatore del proprio reparto.

Cosa significa l’acquisto di McKennie

Dopo una stagione di luci e ombre e il cambio di guida sulla panchina, dalla Juventus ci si aspetta un mercato di rilancio per riproiettare i bianconeri tra le migliori squadre già dalla stagione alle porte, e forse il nome di McKennie potrebbe un po’ suonare strano, se affiancato ad alcuni giocatori accostati in questi giorni alla Vecchia Signora, su tutti Luis Suarez. Se non altro, l’operazione ha suscitato certamente sorpesa, viste le poche anticipazioni ed indiscrezioni prima dell’ufficialità dell’acquisto del ragazzo classe 1998.

In verità la firma del talento americano, combinata a quella di Arthur, lanciano un messaggio chiaro sulla direzione intrapresa dalla Juve: sarà infatti un centrocampo più giovane e all’insegna dell’atletismo, quello a disposizione di Pirlo, e in questo tipo di centrocampo ecco che McKennie può calzarci a pennello. L’ex Schalke 04, infatti, ha dimostrato nella sua esperienza in Bundesliga tutte le sue doti, non solo atletiche, ma anche come formidabile recuperapalloni e di ottimo interprete sia della fase offensiva che difensiva. Ciò che potrà senz’altro apprendere dall’allenatore bianconero sarà un notevole miglioramento dal lato tecnico, forse l’unico aspetto su cui lo statunitense dovrà ancora lavorare.

L’arrivo di McKennie, assieme a quello di Arthur, potrà dunque consentire alla Juventus di colmare la lacuna del ritmo in entrambe le fasi del gioco, problema riscontrato spesso nelle ultime stagioni, mentre a questo punto sembra necessario l’innesto di un regista da affiancare all’americano e al brasiliano, colmando il vuoto lasciato da Pjanic.

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