Comitato: poca chiarezza e tanti dubbi, il Catania rifiuta in diretta

È da poco finita una conferenza molto attesa che tutti i tifosi del Catania aspettavamo con trepidazione. A parlare è stato Maurizio Pellegrino, rappresentante del Comitato per l’acquisto del Calcio Catania. 

I colpi di scena non sono di certo mancati e fra il “dico e non dico”, la chiarezza è stata poca. Sembra di commentare una partita di calcio, forse l’astinenza fa questo effetto. 

Cinque minuti dall’inizio ed è subito la società etnea a mettere i puntini sulle i. Comunicato schietto e chiaro: il Catania ringrazia e rifiuta la proposta, nel pieno di una diretta dove gli acquirenti si paventavano alla città. 

Non sicuramente uno scambio amichevole di favori, poca simpatia e tanti saluti?

Non proprio, è lo stesso Pellegrino a confermare come l’offerta presentata tramite pec ieri sera, sia solo l’inizio di una trattativa.

Il gioco delle parti che c’è sempre stato quando s’incontrano domanda e offerta. Quello che è difficile da capire è la tempistica con la quale il club di Via Magenta è intervenuta per diramare un comunicato ufficiale. 

In cosa consisteva l’offerta per l’acquisto del Catania?

La cordata capeggiata dal duo Pagliara-Pellegrino ha presentato un’offerta da 2 milioni di euro per acquistare il Catania. Ovviamente vanno aggiunti i quasi 55 milioni di debiti che la società rossoazzurra vanta nei confronti di fisco, fornitori e altri soggetti terzi. 

La divisione per il pagamento dell’acquisto del club, verrebbe suddiviso in 200 mila euro che andrebbero subito nelle casse etnee e poi 300 mila euro da versare entro il 6 giugno. 

Il rimanente milione e mezzo verrebbe garantito con delle cambiali in 28 rate. Sembra però che Finaria valuti il valore del Catania su una cifra compresa fra i 4,5/5,5 milioni di euro. Inoltre i giudici della sezione fallimentare del tribunale di Catania, nutrono dubbi sulla modalità del pagamento. 

Parliamo di una dilazione molto lunga che garantirebbe solo il versamento di 500.000 € iniziali. La forbice fra domanda e offerta dovrebbe essere di circa 3 milioni di euro. Da attenzionare c’è pure il centro sportivo di Torre del Grifo, che è la prima fonte di guadagno per il club di Pulvirenti

Anche qua c’è da garantire il pagamento di un mutuo abbastanza lungo e oneroso, ma in questo caso sono più i ricavi che i costi. Quel che abbiamo capito è che Pulvirenti e Finaria oltre che avere poche alternative, non hanno neanche più il potere decisionale. 

Con la deposizione del concordato preventivo in bianco al Tribunale di Catania, sarà la sezione fallimentare a decretare congrua o meno un’offerta. 

Il giudice Bellia coadiuvata dagli avvocati Sanfilippo e Nicolosi, avranno l’importante compito di provare a non far fallire il Catania. 

La conferenza del Catania

Pellegrino, il frontman del comitato, ha esordito confermando i nomi fatti da noi a gennaio. 

I portavoce e non finanziatori della cordata sono, oltre che il già citato Pellegrino: Girolamo Di Fazio (ex questore di Agrigento) e Fabio Pagliara (segretario Fidal). 

Il capitale sociale della S.p.a. fondata dal comitato, ammonta a 5 milioni di euro ed è stato confermato dalle banche preposte. Inoltre è stato affermato come il comitato abbia già svolto e superato tutti quei cavilli burocratici che rendono difficile le acquisizioni dei club. 

Sono state quindi rispettate tutte le norme federali che devono accertare la forza economica del compratore. Pellegrino ha affermato anche che si tratta di uno sforzo economico gigantesco, soprattutto per acquistare una società di Lega Pro. 

Il comitato ha anche confermato di essere aperto ad accogliere possibili nuovi soggetti in società e che sarebbe disposto a cedere la mano, qualora si paventasse un imprenditore con forza economica maggiore. 

L’ex tecnico del Catania non ha invece voluto svelare i nomi dei finanziatori, che comunque dovrebbero essere imprenditori locali. Infine è stato asserito come TdG sia il punto cardine per garantire ricchi proventi futuri, se si dovesse arrivare al closing

É anche stato rimarcato come il comitato ad oggi sia l’unica alternativa seria per evitare la cancellazione della matricola 11700. 

La nostra domanda

Abbiamo chiesto a Pellegrino quali siano state le motivazioni, oltre l’amore per questa matricola e per questa maglia, ad avanzare questa proposta al Calcio Catania.

Pellegrino ci ha detto che il troppo amore e il non voler vedere far cancellare questa matricola, sono state le motivazioni che lo hanno spinto a compiere questo “folle” gesto.

Le nostre considerazioni e conclusioni

Più che una conferenza stampa, è sembrato un mix fra uno sfogo pubblico e un comizio elettorale. Il rappresentante della cordata si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa, accusando chi non ha remato dalla sua stessa parte. 

C’è da capire perché è stata indetta questa conferenza stampa, in cui sostanzialmente non è stato detto niente di nuovo. Nascondere il nome dei finanziatori, oltre che essere stata la cosa più sbagliata, è anche un segnale poco incoraggiante per la piazza. 

Insomma a che gioco sta giocando il comitato. Pubblicità per avvicinare nuovi imprenditori o sfogo per non aver accettato l’offerta? I dubbi rimangono tanti e questa conferenza è stata poco chiarificatrice. 

Aspettiamo l’evidenza fondi e i nomi del pool di imprenditori che vogliono finanziare l’opera. Attendiamo nuovi sviluppi ma la fumata, per ora, è nera!

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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