Crescita costante, colpi da fenomeno e un futuro potenzialmente da fuoriclasse. Sommate tutto e come risultato vi verrà fuori Federico Bernardeschi, uno dei prospetti azzurri più forti degli ultimi anni.

La favola del ragazzo di Carrara cominciò nelle giovanili della Fiorentina, dove nel 2012-2013 aveva stupito tutti gli addetti ai lavori diventando capocannoniere del Campionato Primavera con 17 goal in 22 partite e segnando nel Torneo di Viareggio quattro reti in altrettante partite, per poi continuare nella prima avventura nel mondo dei grandi al Crotone, dove avevo confermato quanto detto da tutti e

 

a soli 19/20 anni trascinò i pitagorici ai playoff di B con 12 goal e 7 assist in 39 presenze.

Poi le tre stagioni in prima squadra con la Viola, la prima sfortunata con una frattura del malleolo ma con il primo goal Viola in A e i primi in Europa. La successiva è quella della 10 di Antognoni sulle spalle dove Federico segna 6

goal e serve 6 assist in 41 presenze tra Campionato, Europa League e Coppa Italia.

 

L’ultima invece è probabilmente quella della consacrazione: 42 partite, 14 goal e 5 assist nelle tre principali competizioni, primo goal nella Nazionale maggiore e un Europa Under 21 con gli azzurrini da leader assoluto.

Ora Bernardeschi, classe 1994, potrebbe salutare Firenze per fare il grande passo in una big, probabilmente la Juventus. Analizziamo quindi i cinque principali motivi per cui Federico è il miglior giocatore possibile per i bianconeri

1. Un possibile Baggio bis a quasi 30 anni di distanza

Proprio così, come successe per il Divin Codino nell’estate del 1990 potrebbe accadere lo stesso per Bernardeschi. Non solo per il passaggio di un giocatore dalla Fiorentina alla Juventus, ma proprio per le potenzialità del ragazzo. Roberto, per fare un paragone con Federico, quando aveva 23 anni non aveva ancora nulla in bacheca proprio come il carrarino mentre dopo il suo passaggio alla Juventus all’età di 25 anni in poco tempo conquistò Campionato, Coppa delle Coppe e Pallone d’Oro. Pronosticare la stessa carriera anche per Bernardeschi è esagerato, ma sognare in fondo non costa nulla e le qualità non mancano di certo.

2. Il giocatore perfetto per la trequarti nel 4-2-3-1 di Allegri

Berardeschi è capace di coprire tutti e tre i ruoli offensivi del 4-2-3-1 di Max Allegri anche se predilige la fascia destra in modo da rientrare per colpire con il suo mancino letale. Fatto sta che un giocatore così duttile tra i trequartisti della Juventus ancora non c’è: Mandzukic è fisso a sinistra come lo è a destra Cuadrado, solo Pjaca è un po’ più versatile anche se Marko è pur sempre nato come esterno di sinistra.

Quindi Bernardeschi, oltre ad aver libera la corsia di destra, considerando che lo stesso Cuadrado potrebbe partire, potrebbe comunque rendersi imprevedibile occupandolo in altre zone. Gli Europei Under 21 di giugno sono la dimostrazione lampante di ciò: la prima giornata contro la Danimarca giocò a sinistra, così come con la successiva con Repubblica Ceca, mentre nell’ultimo turno della fase a gironi con la Germania giocò da punta mobile/trequartista centrale (con tanto di goal decisivo). Nell’ultimo match contro la Spagna, gara che ha sancito la nostra eliminazione sotto i colpi di Saul, ha nuovamente segnato giocando questa volta da esterno di destra. Tre ruoli in quattro partite, dimostrando di saperci fare ovunque.

3. Volontà, mentalità e qualità in pieno “stile Juventus”

La voglia di puntare in alto e di vestire la maglia bianconera, magari la numero 10 come vogliono i tifosi. La mentalità vincente, quella di non mollare mai, dimostrata recentemente con un Europeo finito in lacrime consapevole di aver dato il massimo, la stessa usata per ottenere il massimo con la maglia Viola dopo quell’infortunio che poteva condizionare la sua crescita. Ultima ma non per importanza la qualità, sia tecnica che fisica, che fa di lui un calciatore completo per il suo ruolo.

4. Costo contenuto per un 23enne di alto profilo

Ad essere sinceri, la Juventus inizialmente aveva altri nomi in testa: Douglas Costa, Sanchez, Carrasco, Mahrez. Nulla da togliere a Bernardeschi, ma stiamo parlando di gente che ha vinto Campionati, Coppe, trofei personali oltre che una grande esperienza europea a differenza di Federico.

Niente da togliere allo stesso ragazzo italiano, ma i nomi sopra citati sono già formati completamente e potrebbero aiutare immediatamente la Juventus negli obiettivi principali. Invece per Bernardeschi potrebbe servire del tempo ma d’altro canto può essere uno stimolo in più. Una cosa favorevole è sicuramente il prezzo: se per Douglas Costa ci vogliono almeno 50 milioni mentre Carrasco e Sanchez sono addirittura fuori mercato, con Bernardeschi si potrebbe chiudere sui 40 milioni, più bonus/contropartite, e già durante questa settimana.

5. Il progetto giovani e “Made in Italy” continua a gonfie vele

In pochi anni la Juventus ha già un progetto giovane molto ben avviato. Audero, Mattiello, Rogerio, Lirola, Romanga, Rugani, Caldara, Mandragora, Clemenza, Bentancur, Tello, Vitale, Cassata, Kastanos, Kean, Orsolini, Pjaca e molti altri sono solo alcuni dei giovani, potenziali top player, della Juventus del futuro. In questa breve lista balza all’occhio come 11 su 17 siano italiani e quello di Bernardeschi potrebbe essere uno dei punti di riferimento per tutti i giovani bianconeri. Questo per evidenziare il lavoro della società bianconera nell’investire continuamente su giocatori sotto i 24 anni per poi farli diventare o giocatori della prima squadra (vedi Buffon e Marchisio oppure Dybala, per citarne uno straniero) o plusvalenze da capogiro (vedi Zidane e Pogba, presi rispettivamente a 24 e 19 anni per un totale di 3,5 milioni).

Ne potremmo tranquillamente trovare altri cinque di motivi ma ci fermiamo a quelli che sicuramente sono i più importanti sia per il calciatore che per la società. Questa inoltre potrebbe essere una delle settimana decisive, viste le intenzioni non chiare del ragazzo circa il rinnovo e la voglia della Juventus di fare il grande colpo per la prossima stagione.

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