Cinque cose su Perugia-Juve Stabia

credit foto: Juve Stabia
Credit foto: Juve Stabia

L’affidabilità del 4-3-3 e l’importanza di Massimiliano Carlini in questa squadra

La Juve Stabia raccoglie il primo preziosissimo punto in classifica contro il Perugia in una partita difficile, difficilissima. Dopo vari esperimenti di formazione, Fabio Caserta si affida a quel modulo che ha fatto le fortune della Juve Stabia la scorsa stagione in Lega Pro: il 4-3-3. Il tecnico calabrese ha consegnato le chiavi del suo centrocampo a Massimiliano Carlini, che quando si illumina, ed è in giornata, trascina la sua squadra. Il gioco delle vespe è stato, così come nella passata stagione, vincolato ai movimenti ed alle decisione del centrocampista ex Frosinone, che ieri pomeriggio male non ha fatto. E’ stata sicuramente la miglior uscita stagionale del Conte Max fino ad ora. C’è da migliorare, da limare alcuni aspetti ed evitare alcuni errori che, mentre in serie C erano perdonabili, ora possono far male istantaneamente.

Branduani-Troest-Tonucci, la difesa è il miglior attacco

Il match delle vespe, contro il Perugia, ha ricordato molto sfide che i gialloblu hanno giocato la passata stagione per carattere, cuore, cattiveria e agonismo. Il segreto di una salvezza tranquilla sta nell’affrontare ogni gara con questo atteggiamento. “Correre più degli altri per sopperire ad eventuali limiti tecnici”. Il mantra è dato. In tre partite sono stati tre i goal subiti dalla retroguardia gialloblu. Non sono pochi, ma nemmeno tantissimi. Il risultato di 0-0 premia la difesa delle vespe, a partire dall’estremo difensore: Paolo Branduani, che ieri pomeriggio è stato sempre attento e puntuale nelle uscite quando ce n’è stato bisogno.

Il numero 1 della Juve Stabia ha potuto contare su un Troest ritrovato che, eccezion fatta per qualche sbavatura, ha annullato gli attaccanti avversari, costringendo Falcinelli e compagni a provare conclusioni personali non particolarmente pericolose. A supporto del difensore norvegese Denis Tonucci che, con i suoi interventi in anticipo, spesso sporchi, ma efficaci, ha difeso la propria area di rigore. L’ex calciatore del Foggia ha messo e metterà al servizio dei compagni tanta, tantissima esperienza, che potrebbe risultare utilissima nei prossimi mesi, soprattutto nei momenti di più difficoltà.

A star is born: Alessandro Mallamo

Per dimostra di essere giocatori di calcio basta poco. Una partita, metà tempo, un tiro, un tocco. Alessandro Mallamo, in due match, si è preso la Juve Stabia e non ha intenzione di mollarla. Il centrocampista scuola Atalanta è un giocatore moderno: a metà campo può coprire tutti i ruoli, dedicandosi alla fase difensiva, recuperando molti palloni, ma, allo stesso tempo, non dimenticando la porta.

Al ragazzo, infatti, non dispiace anche attaccare, avanzare con la sfera tra i piedi, provare le conclusione da fuori. Caserta ha apprezzato le sue qualità innate e l’ha gettato subito nella mischia: poco importa se è del 1999. A macchiare la sua ultima uscita con la maglia delle vespe è stata un espulsione che sarebbe potuta costare cara alla sua squadra. Rivedendo l’intervento la seconda ammonizione pare piuttosto eccessiva, ma è chiaro che Mallamo abbia peccato di ingenuità. Il talento, a volte, va educato. Avrà questo importante compito Fabio Caserta, a cui toccherà formare il giovane centrocampista che diventerà- nel breve e nel lungo periodo- una risorsa importantissima per la Juve Stabia.

Il meraviglioso development di Salvatore Elia

C’è anche un altro ragazzo, in casa Juve Stabia e Atalanta, classe ’99, che ben fa sperare il calcio italiano. Stiamo parlando di Salvatore Elia, alla sua prima esperienza in serie B e al suo secondo campionato professionistico. I tifosi appassionati di cadetteria stanno imparando a conoscere questo talento purissimo, che disegna calcio quando ha la palla tra i piedi. Rapidità, corsa, capacità di puntare e saltare l’uomo: Salvatore Elia è stata una vera spina del fianco per la difesa del Perugia. La crescita dell’esterno gialloblu, da un anno all’altro, è stata evidente, soprattutto dal punto di vista mentale. Elia, in queste prime sfide, è stato lanciato dal primo minuto da Fabio Caserta, mentre nella passata stagione è stato spesso utilizzato a gara in corso per sfruttare la sua freschezza ed esplosività.

Al calciatore è stata data fiducia e lui si è responsabilizzato. Tecnica, tanta tecnica, ma anche molto sacrificio sulla fascia. In campo l’ex Atalanta partecipa ad entrambe le fasi, sia difensiva che offensiva, e spesso, in queste prime uscite, si è ritrovato a recuperare la sfera nella propria metà campo ed a far ripartire l’azione dei suoi compagni.

Dove si può migliorare ancora? Sotto porta. Salvatore Elia, per diventare un calciatore completo e per puntare al salto di categoria, dovrà imparare a gestire le proprie forze per svolgere questo doppio compito sull’esterno ed essere più lucido e più freddo al momento del tiro o dell’ultimo passaggio.

Il tormentone del “numero 9” caratterizzerà la stagione della Juve Stabia almeno fino a gennaio

Nell’ultimo match abbiamo visto in campo per uno scorcio di gara Francesco Forte, nuovo attaccante delle vespe proveniente dalla serie A belga. I movimenti del centravanti italiano sono da prima punta vera: in area la sua fisicità gli permette di farsi spazio e impensierire la difesa avversaria, di creare superiorità numerica e favorire gli inserimenti dei suoi compagni. Il giocatore è bravo anche nel far salire la squadra e nelle sponde: con molta esperienza, contro il Perugia, è riuscito a perdere qualche minuto al 90esimo per far respirare i suoi, dopo che Mallamo era stato stato espulso e i padroni di casa si stavano rendendo pericolosi in avanti. Nelle prossime gare Fabio Caserta potrebbe lanciarlo dal primo minuto per valutarne anche la sua capacità di concretizzare un occasione da rete in goal.

Karamoko Cissé è un calciatore dalle caratteristiche diverse rispetto a Francesco Forte. Non fa del suo fisico la sua arma vincente, nonostante sia molto alto. Il calciatore preferisce muoversi nello stretto, partite lontano dalla porta, anziché stazionarsi nell’area di rigore avversaria. Fabio Caserta ha a disposizione due giocatori che permettono alla sua Juve Stabia di cambiarsi d’abito ogni qual volta è necessario: da una parte Cissé, che consente alle vespe di sfruttare il palleggio dei centrocampisti, di giocatore palla a terra in verticale e di prima, dall’altro Forte, il quale consente al tecnico di poter impostare la gara sugli degli esterni.

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