Al Bentegodi di Verona va in scena il derby della Scala numero 17, nella nona giornata di Serie A, per l’anticipo delle 12:30. L’ultima volta l’Hellas ebbe la meglio sul Chievo per 3-1, il 20 febbraio 2016: in quella stagione l’Hellas cambiò due allenatori e retrocesse in Serie B come ultima in classifica, mentre il Chievo arrivò nono. Oggi le due squadre arrivano a questo derby con 6 posizioni di differenza: il Chievo di Maran è, come due stagioni fa, nono a 12 punti, pari col Milan, mentre l’Hellas, dopo l’ultima vittoria casalinga contro il Benevento, è 13esimo a quota 6, solo un punto al di sopra della zona retrocessione.

ANALISI DELLA PARTITA

Partita bellissima già dai primi minuti: al 6′ il risultato viene già sbloccato dall’Hellas, con Verde che insacca dopo la respinta di Sorrentino su cross di Caceres. Il Chievo non ci sta e al 15′ sfiora il pareggio con Cacciatore di testa, innescato da un pallone al centro di Birsa: palla di poco alta sulla traversa. Al 22′ è ancora Chievo con Pucciarelli, che dal limite si gira e conclude di potenza, ma Nicolas è attento. E’ questione di pochi minuti però, perchè il Chievo al 24′ trova il pareggio con un colpo di testa di Inglese, sempre su una punizione di Birsa: gol inizialmente annullato, ma il VAR fa cambiare decisione all’arbitro. Passano solo 6 minuti e Abisso di Palermo fischia il rigore per il Chievo: intervento scomposto di Zuculini che stende Hetemaj in area, dal dischetto va Roberto Inglese che fa doppietta. Zuculini potrebbe essere sanzionato col secondo giallo, ma l’arbitro lo grazia: per poco però, perchè al 39′ il mediano entra duro su Birsa e per Abisso stavolta è impossibile evitare la doppia sanzione. Hellas in dieci per tutto il secondo tempo. Nei primi dieci minuti del secondo tempo il Chievo può chiuderla sia con Inglese che con Castro, ma sciupa e al 54′ è ancora calcio di rigore, ma stavolta per l’Hellas. Dal dischetto si presenta Giampaolo Pazzini, che nel derby aveva già segnato e riporta la parità al Bentegodi: 2-2. Terzo gol di Pazzini, terzo su rigore in questo campionato. Al 72′ Castro potrebbe riportare in vantaggio i suoi, ma ci riesce dopo un solo minuto il neoentrato Pellissier, che devia in modo fortunoso un pallone di Cacciatore teso al centro. Potrebbe fare poker la formazione di Maran: all’86’ Stepinski insacca di testa, ma il gol viene annullato dal VAR. C’è ancora tempo per l’Hellas e a due minuti dallo scadere Moise Kean tira una sassata verso la porta di Sorrentino, palla di poco sopra la traversa. Finisce 3-2 il derby tra Chievo ed Hellas, una delle partite più belle e spettacolari di questo inizio campionato.

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino 6.5; Cacciatore 7, Dainelli 6.5, Gamberini 6.5, Gobbi 6; Castro 6.5, Radovanovic 6.5, Hetemaj 6.5; Birsa 7; Inglese 7.5 (80′ Stepinski 6), Pucciarelli 6.5 (62′ Pellissier 6.5). All.: Maran.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas 6; Souprayen 5.5, Caceres 6, Caracciolo 6, Fares 6; Romulo 6.5, B.Zuculini 4, Bessa 6; Cerci 5 (46′ Buchel 6), Pazzini 6 (71′ Kean 5.5), Verde 6.5 (78′ Woo Lee sv) . All.: Pecchia.

ARBITRO: Abisso di Palermo

MARCATORI: Verde 6′ (H), Inglese 23′, 30′ rig. (C), Pazzini 55′ rig. (H), Pellissier 73′ (C)

AMMONITI: Hetemaj 49′ (C), Bessa 49′ (H), Gamberini 54′ (C)

ESPULSI: B. Zuculini 41′ (H) per doppia ammonizione.

PILLOLA STATISTICA: L’altro 3-2 nella storia del derby della Scala risale alla stagione 2001-02: per il Chievo andarono in gol Corini ed Eriberto (o Luciano), mentre per l’Hellas vincitore i gol furono di Camoranesi, Oddo (entrambi Campioni del Mondo 4 anni dopo) e un autogol di Lanna

TOP 90ESIMO – Inglese 7.5: Le sirene napoletane sembrano non mettergli pressione, ma anzi, sortiscono l’effetto contrario: doppietta nel derby e 7imo posto agganciato, aspettando la Roma.

FLOP 90ESIMO – Zuculini 4: Giornata no per l’argentino, che non solo procura il rigore del primo vantaggio clivense, ma si prende anche un rosso dopo pochi minuti, lasciando la sua squadra in deficit numerico per più di un tempo: non ci siamo.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.