Chievo, Pellissier: “Trattati male da Ventura. Ora è tornato il nostro spirito”

Sergio Pellisier

Dopo un tunnel senza fine con Lorenzo D’Anna prima, e ancor di più con Giampiero Ventura poi, il Chievo sembra stia ritrovando la luce con il ritorno in panchina di Mimmo Di Carlo, con i clivensi reduci da due pareggi contro le blasonate Napoli e Lazio. 

Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Sergio Pellissier, attaccante e capitano dei gialloblu, ha parlato così del momento della squadra: “Siamo in Serie A da tanti anni e vogliamo restarci. Portiamo meno soldi, ma credo che le storie come la nostra siano ancora il bello del calcio”.

Sull’esultanza di domenica con l’abbraccio al figlio: “Ha 8 anni, frequenta la terza elementare e gioca nella scuola calcio del Chievo. Si diverte, e la domenica dà una mano ai raccattapalle. Non è ancora in età, ma gli piace stare in campo. E domenica era più contento di me”.

Sul suo futuro:Io continuo a lavorare per migliorarmi e conquistarmi il posto, al presidente Campedelli ho sempre detto di essere uno come gli altri, non voglio un contratto solo perché mi chiamo Pellissier. Non mi reputo inferiore a nessuno”.

Su Giampiero Ventura: “Non l’ho più sentito, ho sbottato in quel modo dopo le sue dimissioni per i miei compagni. Gli abbiamo dato tutto in quel mese e lui ci ha abbandonati, non lo meritavamo.

Il nuovo allenatore ci ha dato serenità, proprio ciò che ci serviva. E’ tornato lo spirito del Chievo, quello che dovremmo sempre avere. Una squadra che lotta su ogni pallone, che vuole vincere. Mancava questa voglia e adesso è tornata”. A riportare è Gianlucadimarzio.com

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.