Questo weekend vede il Chievo impegnato in casa contro l’Atalanta, reduce dal clamoroso 3-0 rifilato all’Everton in Europa League.

L’avversario è di quelli tosti, difficili da battere, e lo sa bene anche Rolando Maran. Il tecnico gialloblù ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza di vigilia del match:

“Ho visto una parte del match contro l’Everton di ieri dell’Atalanta. Non ho visto niente di nuovo su un’avversario difficile da incontrare e che conosciamo. Ieri ha confermato solo il suo trend. Il nostro percorso è quello di una squadra che ha sempre dimostrato di fare la prestazione. Dopo due gare siamo stanchi di uscire solo con i complimenti. Vogliamo i punti e spero che i ragazzi abbiano la mia stessa rabbia e sono convinto che sia così. Quando li vedo lavorare vedo voglia di risultati. Questo è importante ma poi incide anche il tasso tecnico dell’avversario. In cosa siamo simili all’Atalanta? Nella mentalità che porta all’essere sempre in gara siamo simili. Non speculiamo, puntiamo sempre a giocare. Inglese-Pucciarell? E’ da più di due mesi che siamo insieme e credo che ci sia stato il tempo per affinare la conoscenza. Vedo una crescita costante fra loro, così come con il resto della squadra. I 25 anni della presidenza di Luca Campedelli? Il primo pensiero va a suo padre che ci traumatizzò con la sua scomparsa. Poi faccio i complimenti al presidente perché 25 anni di successi non sono da poco. E non solo sul fronte dei risultati. Pellissier ha 90′ nelle gambe? E’ un po’ che si allena regolarmente anche se ha perso buona parte della preparazione. Migliora di giorno in giorno ma non so dire quanto minutaggio abbia. Nicola Rigoni? Mi aspetto tanto da lui, ci sono delle cose su cui deve incidere di più durante la gara. Sicuramente si è messo alle spalle tutti guai fisici della passata stagione, adesso deve crescere per il salto di qualità”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it