Il campionato è abbondantemente finito, le squadre sono in vacanza. Tutti tranne i calciatori, ovviamente, impegnati nei ritiri pre Mondiale. Oltre al relax, Stefano Sorrentino, portiere del Chievo Verona, ha trovato il tempo di rilasciare qualche interessante dichiarazione.

Sorrentino, se oggi prova a leggere il suo futuro più immediato cosa vede?

Mi godo le vacanze dopo un anno difficile. E poi ripartirò per disputare un’altra grande stagione

Vede solo Chievo nella sua carriera?

Certo, sarà estate dove gireranno tanti portieri. Ma io sono tornato qui per restarci. Ho messo apposto il mosaico, decidendo di finire qui la carriera

Il Chievo potrebbe cambiare molto nel corso dell’estate. Lo considera il momento giusto per rivoluzionare?

Dipende sempre da come si interpreta la rivoluzione. Perdere giocatori importanti non sarà facile. Gli anni passano. L’anno scorso abbiamo perso Sardo. Quest’anno Dainelli e Gobbi. Di Pellissier e Hetemaj non si sa ancora il destino. Per uno come me che vive lo spogliatoio a 360 gradi sarà difficile. Vero che gli anni passano. Ma nello spogliatoio c’è sempre bisogno di gente di esperienza. Sono sicuro che la società lavorerà per rimpiazzare al meglio i giocatori che non faranno più parte del gruppo. Anche se non sarà facile. Dopo tanti anni, di sicuro, mi farà strano entrare in quello spogliatoio e non vedere più figure alle quali mi ero abituato come possono essere Dainelli e Gobbi

Il giocatore più chiacchierato oggi è Castro. Con il suo quasi sicuro addio che cosa perde il Chievo?

Io perdo un amico. Il Chievo perde un ragazzo serio e un giocatore che quando c’è stato abbiamo visto quanto importante era per noi. Nel nostro momento di crisi El Pata era assente. Per gli equilibri di squadra è sicuramente una mancanza importante

Pellissier è in scadenza. Campedelli lo incontrerà a breve Cosa spera possa accadere?

Spero siano felici tutti e due Cosa non ha funzionato con Maran? Sono dell’idea che dopo un certo numero di anni è giusto cambiare. Il mister era ormai al quarto campionato con noi e per il 95 per cento i giocatori erano sempre gli stessi. E quindi questo non ha aiutato lui e non ha aiutato noi. Inconsciamente, quando ti conosci troppo, alla fine si perde quel distacco tra allenatore e giocatori. Il cambio po la novità fa sempre in modo di darti quella virgola in più.

Tre settimane di cura D’Anna che cosa le hanno fatto capire?

D’Anna ha dimostrato di essere una persona intelligente. Ha cambiato poco o niente. Ha toccato i tasti giusti lavorando sulla nostra testa. Ha messo le sue idee al servizio di un ordine precostituito. Non ha rivoluzionato. Ma ci ha aiutati a credere nei nostri mezzi. Si è giocato al meglio le sue carte

Per la prossima stagione su chi è disposto a scommettere?

Su Stepinski. Giocando non tantissimo, ha messo a segno reti importanti, dimostrando di essere il nostro attaccante del futuro. Non a caso la società lo ha riscattato. Con lui anche Depaoli e Bani

Per chi farà il tifo al Mondiale?

Faccio il tifo per gli amici e non per le nazionali. Quindi dico Argentina perché c’è Dybala e la Spagna perché ogni tanto mi scambio qualche messaggio con Reina. Il tifo è tutto per loro.

Chi potrà essere la sorpresa a Russia 2018?

Penso che spunterà l’Inghilterra.

La finale oggi qual è?

Argentina-Inghilterra

Neymar con Cristiano Ronaldo oggi è verosimile? Dove? A Parigi o a Madrid?

Sarebbe bello vederli insieme per il calcio. Anche con Messi però.

Oltre il 2020. Apre gli occhi e rivede Sorrentino in campo. Quale desiderio?

Penso al passato. Avrei voluto giocare con Totti. E portarlo nel mio Chievo. Pure nella partita del Cuoore a Genova non mi è riuscito di giocare con lui. Forse è destino. Poi, dieci anni fa ho giocato in Spagna. E mi sarebbe piaciuto restare là un po’ di più. per il calcio e la vita. Ma di sognare non ho ancora finito

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