Il Chievo si prepara ad aprire il prossimo turno di serie A nell’anticipo che lo vedrà confrontarsi con il Cagliari, in un match fondamentale per inseguire il sogno salvezza.

Il tecnico dei clivensi, Domenico Di Carlo, ha parlato nella conferenza stampa di vigilia del match. Di seguito le sue parole: “La sosta ci è servita per rinforzare la nostra idea, la nostra mentalità e la voglia di affrontare al meglio questo finale di campionato, in cui i punti diventano veramente fondamentali. Il Cagliari in trasferta rende meno? Hanno fatto buone gare, come a Bologna quando hanno avuto 4 occasioni da gol. Speriamo che continuino così, ma sta a noi far sì che l’ago della bilancia penda dalla nostra parte. Manca solo una scintilla per prendere i tre punti. Pellisier rientra? Lo vedremmo domani. Sta bene, si e allenato con noi questa settimana a tempo pieno dopo diverse settimane. Deciderò se schierarlo dall’inizio oppure a gara in corso. Il nostro capitano ha voglia di aiutare la squadra e di essere punti di riferimento come è sempre stato in questi anni. Già averlo con noi è molto importante. Domani, o dall’inizio o a gara in corso, avremo a disposizione questa freccia che dà forza a tutto il gruppo. Il rapporto fra me e Maran? Rolly è un tecnico che sa far giocare bene le sue squadre. Il Cagliari è un’ottima formazione, infatti ha 30 punti. Non credo che la lotta salvezza riguardi più di tanto i sardi: possono ambire a chiudere il campionato a 46/47 punti. Gli ex gialloblù che ora giocano nel Cagliari hanno dato tanto al Chievo ma hanno anche ricevuto tanto, perché qui ognuno viene trattato molto bene. Sarà una bella sfida: loro avranno voglia di dimostrare, noi di vincere e dovremo fare qualcosa in più del Cagliari per conquistare i tre punti.

I prossimi tre match quelli della svolta? Da un po’ di tempo che sento parlare di partita della svolta: lasciamo stare. Posso solo dire che la squadra ha lavorato molto bene e che sono fiducioso per domani. Siamo carichi, i giocatori stanno bene e voglio vedere uomini duri che hanno voglia di annientare l’avversario sul piano di intensità e voglia di vincere. Possibile turnover? Sicuramente giocheranno più giocatori, anche se ci sono i tempi di recupero tra queste tre partite. Rigoni è rientrato e sta benissimo, Diousse ha fatto una grande partita contro l’Atalanta e quindi possiamo scegliere. In attacco abbiamo dei buoni giocatori che stanno bene: Meggiorini è tornato al gol, Stepinski si è allenato bene così come Pucciarelli e gli altri. In difesa rientra bani, ma sta bene anche Andreolli. Abbiamo delle scelte, ma la squadra mi convince sempre di più per come si allena: chiunque scenderà in campo darà certamente il massimo per ottenere questa vittoria contro il Cagliari. Dobbiamo dare continuità al pareggio di Bergamo, di risultato e di prestazione. Maran? Rolly è un uomo Chievo, da giocatore e da allenatore. Io non ho giocato qui, ma mi sento un uomo Chievo perché ho in testa questi colori, questa maglia e la voglia di lottare da Chievo. Sia Maran che io siamo riusciti a far giocare la squadra da Chievo: in passato come in panchina la squadra è arrivata anche decima in classifica; per il presente spero di conquistare tante vittorie, ovviamente tramite lo spirito Chievo. Le parole di Pellisier nei miei confronti? Per me il capitano è un punto di riferimento importante, così come per il nostro presidente e per i nostri tifosi. Non lo scopro io Pellissier: me lo sono ritrovato e ringrazio che quando sono arrivato c’era lui insieme alla squadra. Sergio è rimasto uguale: magari ha perso qualche anno perché ogni allenatore ha il suo modo di vedere il calcio. Un giocatore a 39 anni può avere anche delle difficoltà, ma quando sono arrivato ho pensato che meglio di Pellissier ce n’erano pochi. Ha dimostrato nuovamente di essere un protagonista, ma non sono io che gli ho dato qualcosa: lui avendo fiducia in me, ha ritrovato quella fiducia necessaria di cui tutti hanno bisogno. Il presidente, i nostri tifosi e Sergio sono le figure più importanti di questo Chievo. Poi c’è Sorrentino, che oggi fa quarant’anni: ieri si è arrabbiato per aver perso la partitella: vuol dire che tiene ancora molto alla causa del Chievo”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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