Chelsea, Marcos Alonso: “Potrei dare tanto alla Spagna. Questa stagione è più complicata della scorsa, Conte un duro”

Protagonista di un’intervista rilasciata ai microfoni di Marca, il difensore del Chelsea Marcos Alonso ha parlato di quella che è stata la sua esperienza finora in terra inglese, evidenziando quelle che sono le differenze con gli altri campionati in cui ha giocato ed analizzando la stagione in corso.

Lo spagnolo ha affermato che in Inghilterra si vive con passione il momento in cui gioca la propria squadra del cuore, il quale viene atteso per tutta la settimana. L’ex Fiorentina ha poi dichiarato che la stagione in corso, con la maglia dei Blues, si sta rivelando più complicata di quella precedente, visti tutti gli impegni da rispettare e la rosa corta a disposizione. Inoltre, il 26enne ha parlato della Nazionale Spagnola, dicendo che potrebbe fare tanto per loro, e di tutti gli allenatori avuti in carriera, soffermandosi in particolare su quello attuale, ovvero Antonio Conte.

Ecco le parole di Alonso:
“Differenze fra la Premier e il resto dei campionati? Hanno il loro modo di vivere. La gente lavora duramente la settimana per andare a vedere la propria squadra nel weekend e vivere tutto ciò che circonda l’evento con passione. Le persone hanno grande rispetto per i calciatori, qua ci si diverte davvero. Il momento del Chelsea? Questa stagione è più complicata della scorsa. Abbiamo 4 competizioni e una rosa che non è particolarmente lunga. Risultati come quelli col Watford però ci danno morale. Il City sta andando forte, ma prima o poi avranno un calo e noi dovremo sfruttarlo. La Nazionale? Non credo di essere svantaggiato. E’ vero che a volte giocare fuori ti regala meno visibilità, ma con una squadra come il Chelsea non è così. Io potrei dare tanto alla Spagna. Io però resto concentrato solo sul Chelsea e non mi preoccupo, in fondo è una decisione che non spetta a me. Atletico in difficoltà in Champions? Non saprei… Provo affetto per l’Atletico, ma l’unica cosa che mi interessa è vincere la prossima sfida con la Roma. Il Real Madrid? Ad un tratto mi trovai a fianco di Cristiano Ronaldo, Kaka, Raul… Mi è mancata la pazienza, arrivai a debuttare ma volevo giocare tutte le partite. Arrivò un’offerta dalla Premier e la accettati, ora non ho rimpianti. Antonio Conte? Sono fortunato. Montella, Paulo Sousa, ora Conte. Lavora in maniera fenomenale, è un duro che si concentra molto sulla parte fisica e su quella tattica. Negli allenament

CONDIVIDI