Il giocatore del Chelsea, Diego Costa, rompe il silenzio in merito al suo rapporto col tecnico Antonio Conte e la sua possibile partenza dicendo addio ai blues. 

Lo spagnolo spiega tutto dopo il match tra Spagna-Colombia annunciano il modus operandi di Antonio Conte per comunicargli di essere stato messo fuori rosa.

Queste le sue parole riportate da Calciomercato.com: L’altro giorno ho ricevuto un messaggio di Conte, non faccio parte dei suoi piani. Una vergogna. Ho un contratto ma non mi vuole al Chelsea, quindi andrò via, senza dubbi. Cerco un nuovo club. Perché tutto questo? Forse ho fatto una brutta stagione (ride, ndr). Ora non resta che trovare un club e giocare. La decisione è di Conte, lui mette i giocatori in campo e quindi ho detto al Chelsea di aver ricevuto questo messaggio e di voler andare via, mi sembra logico. Atletico Madrid? Sarebbe bellissimo tornare ma è l’anno del Mondiale, devo valutare, starei 4 mesi in tribuna…”.

Nel frattempo Alfredo Pedullà ha svelato l’intreccio con il Milan della punta spagnola: ”Una bomba nella notte. Diego Costa ha annunciato che lascerà il Chelsea, raccontando di un messaggio di Conte con un invito in tal senso. Probabilmente le conseguenze di quanto accaduto a gennaio quando l’allenatore e l’attaccante ebbero un confronto molto acceso per via del trasferimento in Cina che poi saltò. Cosa può accadere ora? Diego Costa vorrebbe tornare all’Atletico Madrid, ma il mercato degli spagnoli è bloccato. Il Milan può entrare in lizza? Sì, ma a una condizione: che Jorge Mendes lo liberi dal Chelsea, oppure che ammortizzi al massimo il costo del cartellino e puntando sulla rottura del rapporto. A queste condizioni il Milan potrebbe anche arrampicarsi e pagare una cifra di ingaggio ben oltre il budget, avvicinandosi anche ai 9-10 milioni a stagione più bonus. Partiamo dal presupposto che Costa ha un ingaggio da 12 milioni netti, che deve andar via e che l’intervento di Mendes in tal senso sarà fondamentale per non far volare il cartellino a cifre irraggiungibili. E si lavorerà in tal senso. Occhio agli spostamenti di Fassone in giornata, l’incontro con Mendes potrebbe avvenire non obbligatoriamente a Milano. Nella lista di Jorge Mendes resta André Silva e si può lavorare con il Porto per prenderlo sotto la clausola di 60 milioni, ma la situazione Diego Costa va seguita. Il contropiede di Morata che prima aveva detto sì ai rossoneri e che poi ha cambiato idea ha messo il club rossonero nella necessità di studiare nuovi orizzonti per l’attacco. Belotti? Piace, ma per ora la situazione è bloccata. E lo stesso discorso riguarda Aubameyang: altri contatti, ma sia il Borussia Dortmund che il diretto interessato devono ancora decidere (il Psg insiste sempre). Ecco perché il Milan studia altre strade, con Fassone in movimento…”.

CONDIVIDI
Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008