E’ stato, in ordine di tempo, l’ultimo acquisto ufficiale della nuova Roma targata Josè Mourinho. Eldor Shomurodov è sicuramente un giovane di prospettiva che l’anno scorso a Genova, sponda rossoblu, ha messo in luce qualità da vendere catturando le attenzioni dei giallorossi e dello Special One.

Quale sarà il ruolo di Shomurodov?

In attesa del debutto ufficiale con la maglia giallorossa, si pongono i primi quesiti sul ruolo che l’attaccante avrà nello scacchiere giallorosso. L’attaccante uzbeko arriva nella Capitale sicuramente con l’intenzione di giocarsi le proprie carte. Nel 4-2-3-1 caro al tecnico di Setubal potrebbe fondamentalmente ricoprire il ruolo di punta centrale visto anche l’affollamento riguardante la trequarti. Se la trequarti è affollata, anche il ruolo di prima punta non sembra proprio un’isola felice per le ambizioni di Eldor Shomurodov.

Con l’arrivo di JM, Edin Dzeko sembra ritornato al centro del villaggio, a prescindere da quella che sarà la decisione in merito alla fascia da capitano. Il bosniaco è destinato a partire avanti nelle gerarchie e a disputare, al netto di possibili ribaltoni, le partite fondamentali da titolare.

Alle spalle di Dzeko rimangono Borja Mayoral e, appunto, Shomurodov. Ad oggi l’attaccante ex Real parte leggermente avvantaggiato rispetto al ex attaccante del Genoa. Questo a causa delle presenze e del bel lavoro fatto già lo scorso anno all’ombra del Colosseo.

Fondamentalmente è lecito pensare che Shomurodov potrebbe avere l’occasione di mettersi in mostra nei match di Conference League e negli incontri di Coppa Italia, tuttavia da qui all’inizio della seconda citata passa tanto tempo motivo per cui ogni pronostico può essere sovvertito soprattutto nel dualismo con Mayoral. Perchè questo? Sostanzialmente per due motivi

Il primo riguarda il fatto che Mourinho non è nuovo a gettare nella mischia giovani promettenti che lo meritano. Si pensi, ad esempio, a Santon lanciato in un Inter-Manchester United al cospetto di C. Ronaldo, uno che nel tempo ha fatto parlare di sé, da quel lontano 2009.

Il secondo motivo riguarda l’eventuale attacco a due punte. L’attaccante uzbeko è più abituato a questo tipo di situazione visto che ha vissuto l’esperienza genoana al fianco di Pandev. Certo, replicare il 4-3-1-2 a Roma è complicato vista la fantasia sulla trequarti ma Shomurodov, nel caso, può meritare “rispetto”.

Che ruolo avrà dunque Shomurodov? Se all’inizio sarà comparsa, da qui a qualche tempo non è detto che possa far breccia nel cuore dello Special One e trovarsi a calcare più spesso le zolle dell’Olimpico sognando un gol sotto la Sud gremita.

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