E’ una domanda che si pongono in molti, soprattutto coloro che seguirono l’Europeo del 2016 (dove il Portogallo trionfò) e rimasero estasiati dalle qualità tecniche e atletiche di questo giovanissimo centrocampista portoghese.
Le sue prestazioni gli valsero l’acquisto da parte del Bayern Monaco che lo prelevò dal Benfica per la cifra monstre di 80 milioni di euro (45 la base fissa più 35 quella riguardante ai bonus) per quello che teoricamente sarebbe dovuto essere assieme a Tolisso il perno del futuro centrocampo dei tedeschi.

Stagione 2016/2017, l’inizio del declino

La sua prima stagione in Germania, quella del 2016/2017, è sicuramente stata una delle più deludenti: 25 partite disputate in stagione ma molte da subentrante, per l’esattezza 16, con soli 9 match dall’inizio disputati per un totale di 903′ in stagione da suddividere su 25 match, praticamente solo 36′ match a partita in media conditi da 0 reti ed assist e 3 ammonizioni.

Stagione 2017/2018, rinascita in Premier League?

L’anno successivo il club tedesco allora opta per un prestito allo Swansea City, in Premier League, dove parte bene disputando 15 partite condite da un assist e solo due ammonizioni, con 57 minuti in media disputati a partita su 859 minuti totali. Il problema sorge a gennaio dove si infortuna alla coscia e rimarrà out fino alla fine della stagione, per poi ritornare nuovamente al Bayern Monaco.

renato sanches

Stagione 2018/2019, di nuovo al Bayern Monaco

In questa ultima annata al Bayern trova verosimilmente meno spazio rispetto alla prima ma si dimostra più decisivo, con 2 gol e 3 assist in 24 presenze (782′ totali), anche se lo stesso giocatore ha dichiarato di voler lasciare al più presto la Germania.

Quale è il reale valore di Renato Sanches?

Dove sta la verità quindi? Il Bayern Monaco e gli stessi seguaci degli Europei del 2016 e del giocatore si sono sbagliato oppure non è troppo tardi per recuperare Renato Sanches? Un giocatore che, è bene ricordarlo, è comunque sempre convocato in pianta stabile nella nazionale portoghese e riesce tutto sommato a trovare spazio.
Probabilmente Renato Sanches è stato troppo caricato di aspettative, essendo uno dei primi giovani a trasferirsi per una cifra cosi alta per quegli anni che però al giorno d’oggi sembra normale, e non avendo fatto quella gavetta necessaria per prepararsi al grande salto. Le sue qualità sono però indiscutibili, come la sua duttilità e la sua forza fisica, oltre che un ottima tecnica di base e controllo di palla, senza dimenticare la visione di gioco.

Un gol che mette in mostra molte delle sue qualità

Il possibile futuro e dove ritrovarsi

Su di lui potrebbero puntare i nostri club italiani, alla ricerca di un centrocampista in grado di ricoprire più ruoli e di svolgere quella funzione “box to box” che a molti manca attualmente in rosa. Il primo pensiero volge all’Inter, alla ricerca di un giocatore simile a quello che era Vidal nella prima Juventus di Conte, senza dimenticare il Milan che potrebbe garantire a Sanches quel minutaggio necessario per esprimersi al massimo e in totale tranquillità.
Il futuro è ancora tutto da delineare ma è ovvio che Renato Sanches, avendo solo 22 anni, è tuttora un patrimonio del calcio e non deve andare perso. Se poi la sua rinascita passasse dal nostro calcio, sarebbe ancora meglio.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.