Il nuovo DPCM promulgato da Giuseppe Conte pare dare il via alla ripresa degli allenamenti collettivi solo il 18 maggio, in tempo utile per ipotizzare una ripresa del campionato entro la metà di giugno, deadline fissata dalla Lega Calcio per far sì che si possa concludere il tutto entro l’inizio del mese d’agosto.

L’uso del condizionale rimane obbligatorio perchè, di fronte a una situazione del genere, un periodo in cui purtroppo l’incertezza regna sovrana e sicuramente la spaccatura venutasi a creare tra i club di Serie A e nel loro rapporto con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, non aiuta di certo a procedere e a prendere una decisione definitiva.

Otto club di serie A risultano, ad oggi contrari alla ripresa delle ostilità in quanto non sussisterebbero le condizioni adeguate per poter giocare in totale sicurezza; gli altri invece vorrebbero riprendere per terminare la stagione, nel mezzo gli organi decisionali, ovvero Governo e Lega Calcio. Almeno questo è quanto filtra dai maggiori quotidiani nazionali

Soluzioni intermedie per concludere la Serie A

In questo percorso di navigazione a vista non si possono accantonare quelle soluzioni, che possiamo definire soluzioni intermedie tra stop e ripresa, uscite nei vari discorsi legati a questa inusuale trattativa.

Ultimo, in ordine cronologico, è stato il presidente della Lazio Claudio Lotito che si è espresso favorevole circa uno spareggio Juventus – Lazio a gara singola, decisivo per l’assegnazione dello scudetto. Questa soluzione difficilmente potrà essere presa in considerazione in quanto squadre come l’Inter sono potenzialmente a 5 punti dalla vetta, (in caso di vittoria nel recupero con la Sampdoria), e quindi ad una distanza per cui, come succede nei campionati dilettantistici, la squadra meneghina potrebbe benissimo partecipare ad un eventuale spareggio playoff. La matematica non esclude ipotesi.

Resta viva l’ipotesi play-off in Serie A?

Playoff appunto, altra situazione di cui si è parlato. L’idea sarebbe di seguire l’esempio del basket con un tabellone che prevederebbe l’incontro tra le prime 8 in classifica. Nonostante i problemi che si potrebbero interporre nello sviluppo di questa strada, ad esempio dove giocare? Al Sud accetterebbero squadre del nord rischiando eventuali contagi? Non ci sentiamo di escludere a priori quest’ipotesi qualora la serie A decidesse di giocare. Potrebbe garantire una maggior rapidità rispetto al regolare svolgimento della stagione e di fatto renderebbe più accattivante la situazione perché abbiamo visto che squadre come ad esempio l’Atalanta possano dire la loro e potrebbe rientrare in gioco anche il Milan di Zlatan Ibrahimovic. Uno che di certo non si tira indietro.

Il club di Pioli sarebbe invece escluso in caso di definizione della classifica in virtù della media punti tenuta nel corso della stagione che vedrebbe premiato il Verona di Juric per un posto in Europa League. Il campionato andrebbe alla Juventus e verrebbe sostanzialmente ridimensionato il gran campionato disputato dalla Lazio di Ciro Immobile. Potete immaginare il parere di Lotito su questa proposta…

Le soluzioni sono tante, l’incertezza è molta. I tifosi vorrebbero si riprendesse (ma non tutti), molti club sono sulla stessa lunghezza d’onda, altri come detto contrari. Probabilmente a dar sostegno ai club contrari ci sarebbe la logica delle cose che vedrebbe la sospensione e l’arrivederci a settembre, ma bisognerebbe fare i conti con i problemi economici della Lega e provare a capire come si muoverebbe la Lega per fare da salvagente a questi club. L’imminente cancellazione della Ligue1 potrebbe fare da preludio anche agli altri campionati europei e presto avremo novità e si potrà cancellare questa incertezza che regna.

Da qui a due settimane avremo una risposta definitiva per ora possiamo solo aspettare e capire che futuro avà la serie A.

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