Era andata bene ad entrambe le italiane coinvolte, visti gli spauracchi evitati, eppure, in un niente si è passati dalla gioia al dolore. L’Inter aveva pescato l’Ajax, ma poi, a seguito di un problema tecnico, per la prima volta nella storia della Champions League i sorteggi sono stato ripetuti; ecco arrivare i guai, visto che la seconda estrazione ha “regalato” il Liverpool.

L’altra italiana, la Juventus, ha pescato bene sia la prima, sia la seconda volta. All’inizio era toccato lo Sporting, squadra che ha fatto riemergere i fantasmi della passata stagione, visto che proprio una portoghese, il Porto, eliminò i bianconeri. Successivamente, è toccato il Villarreal, squadra che ai gironi ha spinto giù l’Atalanta verso l’Europa League.

Un ostacolo quasi insormontabile per l’Inter: il Liverpool di Klopp

Secondo posto in Premier League a -1 dal Manchester City con 37 punti in 16 gare, sei vittorie su sei in Champions League (e i cugini del Milan ne sanno qualcosa); il Liverpool sembra essere tornato la macchina perfetta di qualche stagione fa. Devastante in fase offensiva, col solito Momo Salah a fare l’alieno, attento dietro, grazie alla leadership del ritrovato Virgil Van Dijk. Attualmente i Reds sembrano avere ben pochi punti punti deboli, riconoscibili forse unicamente nei centrali che affiancano l’olandese nel pacchetto arretrato. Joel Matip è in pole, ma per febbraio tornerà anche Ibrahima Konaté dall’infortunio che ora lo tiene out.

Formazione tipo (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Van Dijk, Matip (Konaté), Robertson; Henderson, Fabinho, Thiago Alcantara; Salah, Jota (Firmino), Mané.

Forte della recente continuità di gioco e di risultati, l’Inter può gonfiare il petto e andare ad Anfield senza paura. La mentalità di Simone Inzaghi è europea, propositiva e ricca di qualità e idee. Inoltre, la profondità della rosa garantisce respiro ai titolarissimi. Tuttavia, restano le differenze tra le due squadre, in primis l’abitudine a vivere certe sfide, sottolineando anche le incongruenza tecniche. Per passare il turno serve un’impresa, di quelle storiche e leggendarie; farla senza lo squalificato Nicolò Barella complica ulteriormente le cose, già difficili per conto loro.

Percentuali per il passaggio del turno: Liverpool 70% – Inter 30%.

Calendario: Inter-Liverpool 16/2 a San Siro, Liverpool-Inter ad Anfield il giorno 8/3.

Qualche insidia ma senza eccessi: Allegri contro il Villarreal di Emery

Poteva andare ancora meglio, perché lo Sporting probabilmente è un gradino sotto, eppure aver pescato il Villarreal non può essere vista come una tragedia. Lo sa Max Allegri, lo sa la Juventus, visto che il Sottomarino Giallo sta arrancando in campionato, 11° e lontano 8 punti dal piazzamento europeo. In Champions League la storia è diversa, l’esperienza e il tatticismo di Unai Emery hanno eliminato l’Atalanta con una gara per larghi tratti perfetta. Danjuma ha fatto ammattire la Dea, Capoue ha fatto degnamente da diga e Gerard Moreno si è dato al lavoro sporco nella doppia fase. Insomma, parliamo di una squadra insidiosa, nonché detentrice dell’Europa League, ma che comunque presenta difetti e problemi, specie nel reparto arretrato con qualche gol di troppo.

Formazione tipo (4-4-2): Rulli; Foyth, Albiol, Pau Torres, A. Moreno; Trigueros, Capoue, Parejo, Pino; G. Moreno, Danjuma.

Non riesce ad avere continuità la Juventus del nuovo corso di Massimiliano Allegri, o almeno va così in campionato, con gioco e risultati che latitano. Tutta un’altra storia in Champions League, visto il primo posto conquistato sul gong ai danni del Chelsea di Tuchel. Mancano due mesi al doppio confronto con i valenciani, il tecnico livornese ha tutto il tempo per riparare e far fronte a tutte le tante mancanze bianconere, mole offensiva su tutte. Sperando di recuperare il miglior Paulo Dybala, leader tecnico della squadra troppe volte frenato dagli infortuni. Senza la Joya, mancano gol e qualità.

Percentuali per il passaggio del turno: Juventus 60% – Villarreal 40%.

Calendario: Villarreal-Juventus il 22/2 al Estadio de la Ceramica, ritorno all’Allianz Stadium il 16/3.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.