Champions League, la sintesi della giornata: tris Bayern e Barcelona, Messi fa 100

messi

Alla Vodafone Arena di Istanbul e al Camp Nou di Barcelona va in scena l’ultima tranche di ottavi di finale della Champions League, che vede già qualificate ai quarti Juventus, Real Madrid, Liverpool, Manchester City, Roma e Siviglia. In Turchia arriva il Bayern Monaco di Heynckes, forte del 5-0 maturato all’andata tra le mura domestiche, quando Muller, Lewandoski e Coman distrussero il Besiktas. Partita decisamente più aperta quella tra Barcelona e Chelsea, dove i padroni casa hanno il leggero vantaggio del gol maturato in trasferta nell’1-1 dell’andata allo Stamford Bridge.

BESIKTAS-BAYERN MONACO 1-3 (tot. 1-8)  Gli ospiti, nonostante il largo vantaggio dell’andata, non si risparmiano e si schierano con l’undici titolare, stabilendo subito la supremazia: al 17′ Thiago insacca un perfetto cross dalla destra di Muller per il vantaggio tedesco. Proprio lo spagnolo sarà costretto a lasciare il campo al 35′ per infortunio. Al rientro dagli spogliatoi, su traversone basso di Rafinha Gonul trova una sfortunata deviazione che inganna il suo portiere. Al 55′ James Rodriguez potrebbe fare tris, ma da due passi non trova la giusta deviazione regalando il pallone alla difesa avversaria. E’ il Besiktas a trovare la via del gol dopo poco, con Vagner Love che a tu per tu con Ulreich non sbaglia nonostante Vidal gli faccia perdere equilibrio. Pektemek avrebbe l’opportunità del pareggio (60′), ma sciupa un pallone a due passi dalla porta con un tacco che non inquadra la porta. Ancora James (75′) dal limite prova con un tiro a giro che sfiora la traversa a mettere la sua firma, senza riuscirci. Il Bayern la chiude definitivamente all’83’, quando, su cross deviato di Alaba, Wagner appoggia di petto in rete.

BARCELLONA-CHELSEA 3-0 (tot. 4-1) – Partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre al Camp Nou di Barcelona, per la 14esima volta avversarie in Champions League. Inizio scoppiettante dei blaugrana, passati in vantaggio grazie al solito Messi, che dopo un uno-due con Suarez sorprende un colpevole Courtois da posizione defilata. Il Chelsea risponde con decisione e si fa vedere con Hazard (9′) e Willian (12′), ma si scopre troppo e al 20′ subisce un’azione personale perfetta di Messi, culminata con un assist al bacio per Dembelè che lancia un siluro sotto l’incrocio per il raddoppio spagnolo. Blues psicologicamente colpiti dal doppio squillo casalingo e rischiano il ko sia su punizione di Messi su cui non arriva Pique (33′), sia quando Iniesta incrocia col mancino dal limite (37′). Al 38′ i londinesi potrebbero accorciare con Giroud e Kante, ma Umtiti e ter Stegen salvano in corner. Ancora Chelsea in chiusura di primo tempo: punizione velenosissima di Marcos Alonso che fa la barba al palo esterno. Dopo una buona partenza blues nel secondo tempo con due occasioni per Willian (46′) e Alonso (48′), il Barcelona chiude i giochi: contropiede orchestrato da Suarez che serve Messi per il 100esimo gol in Champions League del dieci argentino (62′). I blues sono in ginocchio e rischiano l’imbarcata se non fosse per il grande salvataggio di Courtois su Paulinho all’85’. Pochi minuti dopo Rudiger colpisce il quarto legno della doppia sfida per il Chelsea, che chiude il match: il Barcellona di Messi sbarca ai quarti.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.