Bene, ma non benissimo. Poteva andare anche peggio all’Atalanta di Gian Piero Gasperini che alla terza partecipazione alla fase a gironi di Champions League pesca rispettivamente Manchester United, i campioni di Europa League del Villarreal e i campioni del campionato svizzero dello Young Boys.

Si prospetta dunque un Girone F molto equilibrato, sebbene chiaramente i Red Devils partano con i favori del pronostico. Sullo stesso piano la Dea e gli spagnoli, qui si dovrà vedere se pagherà il gioco spettacolare o l’esperienza internazionale di Unai Emery. Partono dietro gli svizzeri, ma guai a sottovalutarli.

Vediamo di seguito nel dettaglio i tre avversari dell’Atalanta:

Sancho, Varane e la fame del Manchester United

Per parlare del Manchester United non si può non partire dalle grandissime mosse di mercato perfezionate in quest’estate. Gli inglesi hanno difatti accolto dopo un corteggiamento durato anni Jadon Sancho, ormai ex stella del Borussia Dortmund, per la “modica” cifra di 85 milioni di euro.

Non contento, Gunnar Ole Solskjaer si è portato a casa anche Raphael Varane dal Real Madrid per 50 milioni di euro, prezzo scontato visto che il difensore sarebbe andato a scadenza al termine del mese di giugno. Sistemate difesa e fasce, lo United ha inoltre rinnovato il contratto a Edinson Cavani, cui esperienza potrebbe rivelarsi fondamentale anche in ottica Champions League.

Inoltre, va ricordato che non è partito nessuno, neanche il tanto discusso Paul Pogba, pronto ad affermarsi come stella del club insieme a Bruno Fernandes e Marcus Rashford. Una squadra apparentemente stellare, che purtroppo finisce spesso per specchiarsi in se stessa e vivere di individualità. Qui la palla passa a Solskjaer, il salto di qualità tocca anche a lui, se ne sarà capace.

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan Bissaka, Maguire, Varane, Shaw; Fred, Pogba; Sancho, Bruno Fernandes, Rashford; Martial. All. Ole Gunnar Solskjaer

La voglia di rivalsa Unai Emery in Champions League

Una nuova occasione in arrivo per Mr. Europa League Unai Emery, il record-man assoluto di vittorie nella suddetta competizione, fresco campione col Villarreal, dopo i tre successi ottenuti con il Siviglia a cavallo tra la stagione 2013/14 e quella 2015/16.

Tutt’altra storia per il tecnico spagnolo in Champions League, dove mai ha superato gli ottavi ed è soprattutto celebre per la clamorosa rimonta subita per mano del Barcellona da 0-4 a 6-1 quando era alla guida del PSG. Il desiderio di fare bene anche nella massima competizione è alto, e per fare ciò si servirà certamente dei due nuovi innesti Arnaut Danjuma e Boulaye Dia, oltre alla conferma di Juan Foyth.

L’ossatura è rimasta pressoché la stessa dell’anno scorso, il gioiellino Pau Torres è rimasto così come l’arciere e bomber Gerard Moreno. Le premesse per far bene ci sono tutte, non resta che far parlare il campo. Varcare la soglia degli ottavi è tutto fuorché impossibile.

Villarreal (4-4-2): Asenjo; Gaspar, Pau Torres, Raul Albiol, Moreno; Pino, Morlanes, Trigueros, Pedraza; Fer Nino, Gerard Moreno. All. Unai Emery

Il cuore oltre l’ostacolo: ecco lo Young Boys

Dopo tre anni di assenza, riecco lo Young Boys partecipare alla massima competizione europea. Reduci da quattro vittorie di fila nel campionato svizzero, la squadra allenata da David Wagner ha raggiunto i gironi superando per 3-2 entrambe le volte il Ferencvaros, sebbene abbia decisamente stupito.

Stupisce infatti come nel match d’andata gli svizzeri siano rimasti in dieci dal 25′, ma abbiano comunque dominato la sfida dal punto di vista del gioco, senza farsi prendere dalla frenesia e dalla paura per l’uomo in meno. Incuriosisce inoltre il fattore campo, poiché il Wankdorf Stadium ha il sintetico, dato che è sempre pericolante per chi non vi è abituato, specie in inverno.

La squadra non ha grosse individualità se non il centravanti Jordan Siebatcheu, autentico mattatore dei playoff, oltre all’infortunato Jean-Pierre Nsame. In ogni caso, restano pericolosi e da non sottovalutare, assolutamente un avversario scomodo pur essendo da quarta fascia.

Young Boys (4-4-2): Van Ballmoos; Maceiras, Camara, Zisger, Garcia; Ngamaleu, Martins Pereira, Sierro, Fassnacht; Elia, Siebatcheu. All. David Wagner

Come già rimarcato, poteva andare sicuramente peggio all’Atalanta, forte dell’esperienza maturata nelle passate edizioni contro avversari ben più blasonati del calibro di Liverpool, Ajax e Paris Saint-Germain.

Non sarà comunque una passeggiata di salute, vista l’esperienza del Villarreal e la freschezza dello Young Boys, per non parlare del fuori quota Manchester United. Spetterà a Gian Piero Gasperini mostrare la propria di maturità e saper stupire in Europa anche quest’anno.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.