‘C’eravamo tanto amati’: Suso resta a Siviglia o torna al Milan?

Suso Siviglia

Con i campionati di tutta Europa momentaneamente “in pausaforzata a causa dell’emergenza Covid-19, non si fermano le voci di mercato e le dichiarazioni di alcuni giocatori che hanno fatto sentire la loro voce attraverso i rispettivi canali social.

Infatti ci sono tanti esempi provenienti dal mondo dello sport di diversi personaggi che hanno deciso di contribuire alla lotta contro questo terribile male che sembra aver messo in ginocchio il mondo intero. Oltre a questo c’è anche chi si preoccupa del futuro pensando al calciomercato, a quando sarà possibile tornare in campo e alle strategie per evitare di subire troppo il fisiologico calo di introiti dovuto al periodo che tutta Europa, e tutto il mondo, sta attraversando.

Tempo di addii in casa Milan?

In casa Milan si deve fare i conti con un’altra stagione fatta da pochi, pochissimi alti e tanti bassi, con un assetto societario da definire nuovamente e con gli eventuali adii di Pioli e Ibrahimovic. A far pensare i tifosi rossoneri ci sono anche alcune dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa da Jesus Suso, ex esterno d’attacco del Milan che a Gennaio si è trasferito al Siviglia con la formula del prestito di 18 mesi con obbligo di riscatto legato all’eventuale raggiungimento di alcuni obiettivi individuali e di squadra tra cui la qualificazione alla prossima Champions League. Suso ha rilasciato le seguenti riportate da La Gazzetta dello Sport: “Durante il mio periodo al Milan ci sono stati tre presidenti, diversi allenatori e decine di giocatori. In queste condizioni è complicato costruire qualcosa di solido. Spero di giocare la Champions e vincere qualcosa con questa maglia. Mi auguro di rimanere, con lavoro, passione e intensità possiamo colmare il gap dalle big.”

Suso Siviglia

Un rapporto assai altalenante quello tra Suso e i tifosi del Milan che lo hanno spesso alzato a simbolo di una squadra che aveva bisogno di ricominciare, così come altrettanto spesso è stato attaccato soprattutto nel recente passato a causa di alcune prestazioni individuali non all’altezza delle aspettative.

Le sue parole, seppur pungenti e dure, sono veritiere: gli ultimi anni hanno visto il Milan attraversare un lungo periodo non facile caratterizzato da diversi cambi in panchina e nella dirigenza, cessioni societarie e un progetto non sempre ben chiaro. Ricordiamo tutti l’ultima sessione di mercato, quella in cui Suso andò via, la stessa che verrà ricordata per il ritorno di Zlatan Ibrahimovic.

L’attuale giocatore del Siviglia ha dichiarato che avrebbe preferito non essere nemmeno convocato nel mese di Gennaio alla luce delle tante critiche ricevute e della trattativa tra il suo ex club e quello attuale che faceva fatica a trovare una conclusione.

suso

Come sta andando Suso al Siviglia?

C’è da dire che i primi mesi in Spagna non sono stati troppo positivi per Suso che ha trovato un goal e un assist in appena 6 partite giocate. Le presenze in campo saranno un discriminante utile al Milan che potrà ottenere il riscatto del giocatore se dovesse raggiungere 15 apparizioni con gli andalusi e in questo senso la figura di Julen Lopetegui, attuale tecnico del Siviglia, gioca un ruolo fondamentale dato che ai tempi della gestione della nazionale spagnola ha già dimostrato di gradire le qualità dell’esterno ex Milan.

Bisognerà aspettare Giugno 2021 per scoprire quale sarà il destino di Suso che come già detto non si ha lasciato alle sue spalle un rapporto con i tifosi del Milan. Il futuro di Suso sembra comunque lontano da Milano perché se da una parte la cessione definitiva dello Spagnolo porterebbe il Milan ad ottenere una plusvalenza pari a circa 20,8 Milioni di Euro iscritta a bilancio nell’esercizio al 30 Giugno 2021 (qualora non si tornasse in campo durante questa stagione e si dovesse rimandare tutto alla stagione 2020/21).

Dall’altra un ritorno in caso di mancato riscatto verrebbe accolto con sentimenti quantomeno contrastanti da parte della tifoseria rossonera anche, ma non solo alla luce delle recenti dichiarazioni di cui sopra che non hanno sicuramente addolcito le questioni in sospeso tra lo stesso Suso e i suoi ormai ex tifosi. Senza dimenticare le questioni riguardanti la guida tecnica del Milan, dato che l’esterno del Siviglia non è riuscito a trovare posto nel 4-4-2 adottato da Pioli e qualora il tecnico ex Fiorentina e Inter dovesse andare via a Giugno o al termine della prossima stagione bisognerà fare i conti con l’eventuale successore alla panchina del Milan, con i piani tecnici e societari.

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