Cengiz Under, da scommessa ad insostituibile: la Roma è sempre più sua

I molteplici infortuni, come si dice sempre, fanno parte del gioco e quindi vanno affrontati sempre a viso aperto. Le cose cambiano notevolmente quando tali ostacoli possono compromettere gli schemi e la crescita del giocatore stesso, evidenziando così i problemi di una squadra.

Cengiz Under potrebbe rispecchiare tranquillamente tale situazione: arrivato due anni fa come scommessa dell’allora Direttore Sportivo della Roma Monchi, il turco ha sin da subito impressionato gli addetti ai lavori grazie al proprio stile di gioco che lo rende imprevedibile e concreto allo stesso tempo.

LA CRESCITA DEL GIOVANE UNDER

Il suo acquisto fu dettato dalla volontà dell’attuale ds del Siviglia di provare a far dimenticare il tanto amato Momo Salah, trovando però i malumori della piazza romanista che si aspettavano un acquisto dalla caratura internazionale. L’ambientamento, come sempre, è difficile soprattutto quando si è giovani però il talento c’è e si nota in casa dell’Hellas dove, grazie al suo sinistro, i giallorossi portano i 3 punti a casa.

La sua avventura nella capitale, però, non si può raccontare come un eterno stato di felicità. Anzi. Il percorso è stato contrassegnato da diversi passi falsi proiettandolo in una sfera di incompiutezza mai accettata dai propri sostenitori. Ad alterare maggiormente la situazione vi è sicuramente la sua inclinazione agli infortuni, soprattutto a livello muscolare.

UNDER ED IL FONSECHISMO

Sulla nuova stagione della Roma si potrebbero analizzare diversi aspetti: dalla voglia di attaccare del tecnico Fonseca, alla crescita dei vari Pellegrini e Zaniolo. Il dato più importante, però, è la chiara volontà del tecnico portoghese di puntare su Under. La fase di preparazione, infatti, è stata contrassegnata da numerose prove tattiche che vedevano il turco come il perno centrale delle manovre offensive insieme al leader Edin Dzeko.

L’inizio di campionato ha visto la squadra giallorossa produrre un ottimo calcio offensivo, rischiando allo stesso tempo in difesa. Con il nuovo infortunio, però, qualcosa sta cambiano: Fonseca non riesce più a produrre quel tipo di gioco. Sarà colpa della sua italianizzazione calcistica o perché gli manca un elemento fondamentale come Under? Potrebbe trattarsi anche di una semplice causalità ma i dati sono chiari: con lui in campo si lavorava maggiormente sulle fasce, portando l’attaccante bosniaco ad avare maggior palle goal.

Il suo rientro, ormai, è sempre più vicino e la Roma ed i romanisti lo aspettano soprattutto per dare una nuova linfa al gioco di Fonseca. La domanda, in questo caso, sorge spontanea: riuscirà quest’anno ad imporsi come un vero leader della squadra capitolina? I presupposti ci sono tutti, attendiamo le statistiche dal campo.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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