Aleksander Ceferin, presidente Uefa, eletto lo scorso settembre con il sostegno della Figc, parla, in un’intervista raccolta da Rai Sport, del suo ruolo e dei suoi progetti per risanare il calcio europeo, in un periodo difficile, di transizione, tra scandali, stravolgimenti e pochi club che la fanno da padroni.

Sulla Presidenza –E’ un onore per me essere il presidente Uefa, non e’ un compito facile, ma l’ho abbracciato con passione e dedizione. Sono convinto che, lavorando a stretto contatto con tutti i soggetti della famiglia europea del calcio, possiamo realizzare grandi cose per il futuro del nostro amato sport“.

Sulla Superlega Europea –Le voci di un Superlega non mi preoccupano. Sto lavorando a stretto contatto con i club e sanno che la migliore competizione del club nel mondo rimarra’ aperta a tutti. Un campionato chiuso e’ fuori discussione per la Uefa, e i club lo capiscono e lo rispettano“.

Sull’Europeo –L’Euro 2020 in 13 paesi sara’ un’edizione unica per celebrare i 60 anni del torneo, poi torneremo al tradizionale formato di ospitalita’. Per il 2024 abbiamo due paesi con candidature molto forti: Germania e Turchia”. Intanto e’ passata la linea Infantino con la Fifa che ha varato il Mondiale a 48 squadre. Penso che fornira’ una spinta al calcio in molti Paesi e questo potrebbe essere utile per lo sviluppo del calcio. Il torneo delle Nazionali? Avra’ un impatto molto ridotto sui club poiche’ la durata di 32 giorni della competizione rimarra’ la stessa“.

Invesimenti starnieri – “Non sono negativi, dobbiamo solo assicurarci che tali investitori lo siano a lungo termine e non scommettano su risultati rapidi. Il Financial Fair Play e’ utile proprio per assicurare che cio’ non avvenga, in modo che i club abbiano stabilita’ economica e prospettiva di gestione. Le perdite complessive dei club sono diminuite in modo significativo e continueranno a scendere finche’ il meccanismo restera’ in vigore“.

Sull’Italia e sulla Juve –E’ sempre un piacere avere alcune delle nostre competizioni organizzate in Italia e dimostra la volonta’ della Figc a essere membro attivo. Voglio ringraziarli per questo e per il loro continuo sostegno al calcio europeo. La Juve sta lavorando bene e Andrea Agnelli e’ un uomo che rispetto molto. Ho un rapporto personale molto forte con lui e lo apprezzo molto come uno dei dirigenti leader del calcio, hanno avviato un progetto eccellente quando hanno deciso di costruire un nuovo stadio perche’ cio’ aiuta a generare ulteriori ricavi. La Juve non lavora bene solo sul campo, ma ha anche una gestione aziendale eccellente“.

 

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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