#CataniaReggina 0-0, i rossoazzurri convincono ma non trovano la rete

É stata una domenica pomeriggio di bel calcio allo stadio Angelo Massimino che ha visto concludersi il match di spicco della 26° giornata a reti inviolate.

La capolista dei record non è riuscita a portare via dal Cibali i 3 punti ma il merito è tutto dei ragazzi di Lucarelli.

Il Catania è tornato ad essere squadra e sta provando a combattere sopperendo anche le mancanze tecniche.

Benissimo la difesa che non prende goal da 3 gare e anche il centrocampo che sembra essere il reparto più attrezzato per gli etnei.

La partita

Inizia col botto la gara del Catania che al secondo minuto sfiora il goal grazie ad un tiro eccezionale dai 30 metri effettuato da Bruno Vicente. Provvidenziale il tocco di Guarna che tocca quel tanto che basta per mandarla sulla traversa.

Sono i rossoazzurri che fanno la partita e macinano gioco costringendo gli amaranto a rintanarsi nella propria trequarti.

Non scaturiscono però clamorose azioni da goal, agli etnei manca l’ultimo passaggio e gli inserimenti da parte del trequartista o dell’esterno sul primo palo quando i compagni crossano.

Piccoli dettagli che avrebbero potuto portare ad assistere ad un paio di goal.

Finisce così il primo tempo.

Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di Lucarelli, risentono di un pò di stanchezza dettata anche dai tanti impegni fra campionato e coppa.

Il tecnico dei padroni di casa cambia tutto il centrocampo e la trequarti provando a mettere dentro energie nuove.

Il Catania però non affonda il colpo e compie tanti errori, decisivi, negli ultimi 20 metri.

Mimmo Toscano prova a pescare dal mazzo la carta Reginaldo a discapito del Tanque Denis; dentro anche Bellomo per un Catania Reggina operazione nostalgia.

Finisce così il match senza particolari sussulti.

Fra i migliori in campo ci sono Vicente, Mbende e Silvestri. Male Mazzarani e i subentrati.

Al Catania manca uno che fa goal e riavere l’infortunato e criticato Curiale ad oggi potrebbe solo sistemare molti problemi nel reparto avanzato degli etnei.

Il neo acquisto Beleck è una macchina da guerra in quanto a fisicità ma la porta la vede poco.

L’esperienza di “bomber” maturata da Cristisano Lucarelli potrebbe essere propedeutica nel sistemare alcuni movimenti che il numero 9 fa male.

Con il ritorno dei tifosi il Catania adesso può prendere un po’ di fiducia e togliersi qualche soddisfazione.

La dimensione non è più quella di lottare per i primi posti ma di dare in campo l’anima e basta.

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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