#CataniaAvellino 3-1, lo spettacolo è in panchina

Il Catania torna alla vittoria ed il merito è indubbiamente di una sola persona: Cristiano Lucarelli. L’allenatore livornese è diventato un manager alla Sir Alex Ferguson, fa il mercato, gestisce le vicende societarie, pondera bene le parole e allena.

Nella panchina dei lupi invece siede Eziolino Capuano, per il quale non servono presentazioni. Proprio per questo lo spettacolo è stato in panchina.

La partita

I rossoazzurri partono forte ed hanno subito due buone occasioni con Curiale e il neo acquisto Curcio, che parte per la prima volta da titolare.

Al 32′ è Mbende ad avere una grossa opportunità che svetta e colpisce di testa ma Tonti compie una parata straordinaria e chiude la saracinesca.

È l’Avellino a passare in vantaggio al 39′ con il goal di Tullo che sfrutta un rimpallo sfortunato fra Furaln e Calapai e insacca a porta vuota.

Il Catania la pareggia subito grazie a Curiale che sfrutta un cross basso e teso da parte di Biondi. Secondo goal consecutivo per l’attaccante nato in Germania.

I rossoazzurri prendono fiducia e provano a passare in vantaggio ma l’arbitro manda tutti a bere un the caldo.

Nella ripresa Lucarelli effettua i primi due cambi, manda fuori l’autore del momentaneo pareggio che ha preso una botta e fa entrare Barisic, unico attaccante attualmente in rosa. Esce Biondi che durante l’arco della prima frazione di gioco ha effettuato molti tagli riempiendo l’aerea di rigore, entra Vincenzo Sarno.

Izzillo dopo 4 minuti ha una grande occasione in contropiede ma non riesce a battere l’estremo difensore etneo.

Il Catania, che durante il primo tempo aveva trovato la sua strategia d’attacco nel giocare palla a terra e allargare il gioco sugli esterni, con l’uscita di Curcio e Curiale si è trovato in difficoltà.

Ne Barisic ne Mazzarani sono riusciti a svolgere il lavoro che i due compagni sostituiti avevano fatto precedentemente. Il fantasista ex Vicenza ha cucito il gioco ed è stato il perfetto collante fra attacco e centrocampo. Un giocatore che mancava nello scacchiere rossoazzurro: si prende il pallone fra i piedi, verticalizza e mette tanta qualità nella trequarti. Il numero 11 invece era stato bravo a far salire la squadra mentre Barisic è sembrato un po’ confuso nel compiere il ruolo da centravanti.

Proprio per questo motivo la partita si arena con l’Avellino che mantiene le difese e tiene lontano le offensive etnee.

Lucarelli prova a invertire il trend e cambia modulo mettendosi a specchio con la formazione biancoverde.

Gli animi si scaldano ed Eziolino diventa rosso in faccia, lo stesso colore che il signor Paterna di Teramo sventola a Parisi dopo le proteste seguite all’episodio nel quale Esposito viene atterrato in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Dal dischetto va Sarno che batte l’estremo difensore irpino e porta i rossoazzurri in vantaggio.

Dal rigore in poi lo spettacolo non è più in campo ma fra le panchine: Lucarelli corre più dei suoi giocatori e li indirizza come un vigile urbano nei più trafficati degli incroci. Capuano ne ha per tutti e specialmente per i suoi giocatori. Che dire uno splendido duetto!

Nell’ultima azione della partita c’è spazio anche per il duplice vantaggio messo a segno ancora da Sarno che insacca a porta vuota dopo il contropiede guidato da Barisic e la parata di Tonti: tap-in vincente per il numero 7.

Un bel primo tempo e un emozionante finale, due grandi squadre che hanno lottato su tutti i palloni.

Il tecnico del Catania ha dimostrato che non è solo un gran motivatore ma anche un grande allenatore: il cambio di modulo è stato fondamentale per cambiare l’andazzo del match.

Curcio il migliore in campo; bene anche Sarno che ha messo a segno una doppietta, ma prima di ciò aveva perso tutti i palloni giocati. Male Calapai, Rizzo e Mazzarani. Gli ultimi due sono possibili partenti.

I rossoazzurri tornano a vincere al Massimino e trovano il primo successo del 2020. Vittoria che permette di scavalcare il Catanzaro e di agganciare il settimo posto in classifica. Per gli irpini ora i punti di distacco dai play out sono 4, dopo la vittoria del Picerno sulla Cavese.

In serie C quest’anno tutto è aperto e ci potrebbero essere molte sorprese.

Intanto Mediobanca certifica una disponibilità di 35 milioni da parte del Comitato promotore per l’acquisto del Calcio Catania…

CATANIA 3 – 1 AVELLINO

CATANIA (4-2-3-1): Furlan; Calapai, Silvestri, Mbende, Pinto; Rizzo, Biagianti (24′ st Vicente); Di Molfetta (24′ st Esposito), Curcio (11′ st Mazzarani), Biond (1′ st Sarno); Curiale (1′ st Barisic). A disp.: Martinez, Pino, Marchese, Di Grazia, Frisenna, Manneh, Distefano. All: Lucarelli

AVELLINO (3-4-3): Tonti; Zullo, Bertolo (1′ st Rossetti), Illanes; Celjak (15′ pt Izzillo, 26′ st Morero), De marco (39′ st Albadoro), Di Paolantonio, Laezza; Micovschi, Alfageme, Parisi. A disp.: Pizzella; Njie, Evangelista, Acampora, Russo. All.: Capuano.

ARBITRO: Paterna di Teramo.

ASSISTENTI: Basile di Chieti e Di Giacinto di Teramo.

RETI: 40′ pt Zullo, 45′ pt Curiale, 38′ (rig). e 47′ Sarno.

NOTE: Espulso Parisi al 37′ st per proteste. Ammoniti: Curiale, Biagianti, Mazzarani, Silvestri e Esposito (C), Izzillo, Laezza e Alfageme (A). Recupero: 3′ pt e 4′ st.

INDISPONIBILI: Welbeck, Dall’Oglio, Noce e Saporetti; Abibi, Carbonelli, Charpentier, Karic, Palmisano, Petrucci, Silvestri.

SQUALIFICATI: Nessuno.

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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