Oggi come il 23 luglio. Il Catania nel giro di un anno è risorto dalle ceneri.

A un passo dall’inferno a giugno a un passo dal paradiso ora.

Un fallimento preannunciato e vicino come non mai, qualche giorno prima però dell’asta fallimentare oltre la Sigi si insedia anche la possibilità di presentare un offerta da parte di Joe Tacopina.

L’epilogo ormai lo conoscono tutti ormai, dei valorosi imprenditori catanesi hanno salvato la matricola 11700 preservando così 74 anni di storia.

Una trattativa lunga ed estenuante fatta di alti e bassi, incontri e disguidi, amore e odio.

Noi ad agosto scrivemmo questo, forti delle nostre convinzioni e delle nostre fonti. Alla fine l’imprenditore statunitense acquisterà il 100% del pacchetto azionario del club di via Magenta ma le tempistiche sono state ampiamente rispettate.

Come nel celebre romanzo dei “Promessi Sposi” in mezzo a questo matrimonio c’è stata una pandemia e tanti problemi ma alla fine le parti hanno raggiunto l’accordo.

Non era una questione di soldi ma di debiti, 65 milioni per essere esatti.

Una cifra sproporzionata per essere una società di Serie C ma Torre del Grifo, gioiello architettonico, è più unico che raro.

Debiti si ma la volontà da ambo le parti è sempre stata quella di voler concludere l’affare.

Di piramidale importanza sono state le figure dei legali delle due parti, il Catania si è affidato ad uno dei giuristi d’impresa più importanti nel panorama siciliano l’Avvocato Augello.

Tacopina ha dato mandato a Salvo Arena, made in Catania, trasferitosi nella grande mela per fare le fortune dei clienti statunitensi. Lo sa Commisso che nel passaggio fra lui e i Della Valle si è appunto affidato al legale catanese.

Oggi pomeriggio, dopo il quarto viaggio siciliano di Tacopina, è stato siglato il preliminare d’acquisto. Tutto messo nero su bianco con clausole a sigillare l’accordo.

Ora si aspettano le risposte dall’agenzia delle entrate e dal comune di Mascalucia, due dei creditori più importanti.

Se tutto dovesse andare per il meglio per i soci della Sigi, che comunque potrebbero rientrare in seguito, dovrebbe arrivare un ristoro del 10% su quanto speso fin ora. Una sorta di buona uscita per l’ottimo lavoro fatto.

Il primo e fondamentale step prima del closing è stato fatto.

Tacopina sarà il primo proprietario e presidente straniero della storia del Catania.

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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