Il campo non parla e non parlerà più per un bel po’ di tempo, ma la società rossoazzurra è più attiva che mai per trovare il bandolo della matassa. 

Giorni intesi per il duo Astorina-Di Natale, che hanno l’arduo compito di salvare la matricola 11700. 

Le conferenze telefoniche sono costanti e di certo il lavoro non manca per i due professionisti. 

C’è chi si muove concretamente per rilevare il club di Via Magenta e la positività aumenta. 

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, è stato firmato un patto di riservatezza con un “mister x”. 

Ma chi è il gruppo misterioso avvolto nell’ombra?

Questo non c’è dato saperlo, trovano conferme le voci che parlavano di un gruppo non locale pronto a rilevare il 51% del pacchetto azionario rossoazzurro. 

Leonardi, Arena, Nicolosi, Mion? Sono questi i nomi che si sono fatti in questi giorni. 

Ci sentiamo di escludere subito il presidente della Sicula Leonzio, che ha chiaramente affermato come in questo momento e con questa situazione non sia interessato all’acquisto della società. 

Il Gruppo Arena, proprietario dei supermercati Decó, non è interessato ad effettuare questo tipo di investimenti. Al momento sono ma in sponsor del Palermo ma hanno rigettato qualunque interessamento al club Etneo. 

Nicolosi Trasporti non sembra poter avere la forza necessaria per comprare il Catania. 

Mion è il grande punto interrogativo. Già accostato al nome del Catania a novembre, il ricco imprenditore potrebbe essere intenzionato ad effettuare un’operazione simile ma per adesso tutto tace. 

L’amministratore delegato dell’Eurospin è quel tipo di soggetto che ha le credenziali adeguate per far risollevare le casse degli etnei. 

Non abbiamo riscontri neanche su un presunto gruppo di palermitani pronti ad offrire un offerta alla dirigenza del club dell’elefante. 

Di Natale è un uomo con molte conoscenze, non solo nell’ambito regionale, in tutta Italia è riconosciuta la sua competenza. 

Ricordiamo che sarà solo ed esclusivamente la sezione fallimentare del Tribunale di Catania a decidere a chi e a che prezzo vendere. 

Una sorta di asta potrebbe essere alle porte, procedura assodata che si attua quando ci si accorda per un concordato in bianco. 

Insomma, Astorina e Di Natale lavorano insistentemente per salvare il Calcio Catania S.p.A e l’ottimismo, conseguentemente, cresce di giorno in giorno. 

Bocche cucite e tanto lavoro, che il silenzio sia la strada maestra? 

La cordata non è l’unica interessata, sembra questo il monito dell’amministratore delegato e del presidente dei rossoazzurri. 

Il comitato riflette, valuta e osserva. Nuova offerta o tanti saluti? 

Pellegrino è convinto che il prezzo è giusto, si potrebbe rivalutare solo il metodo di pagamento. 

Neanche il Coronavirus riesce a fermare i dirigenti etnei, qualcosa si muove… di chi è la firma sul patto di riservatezza?

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.