Castrovilli, l’étoile del calcio italiano

Gaetano Castrovilli

Nella danza classica la parola étoile si associa alla stella, al primo ballerino di un importante teatro, il top player del mondo del calcio per intenderci. Se vi state chiedendo perché stiamo confrontando termini della danza con quelli calcistici, presto vi sarà data la risposta che cercate.

Il Gaetano prima del calciatore

Prima di rincorrere un pallone, Castrovilli aveva il sogno di diventare ballerino di danza classica. una sorta di Billy Elliot di Canosa di Puglia. Il classe 1997 aveva appena tre anni quando nelle sale di tutto il mondo usciva il film di Stephen Daldry, ma in un certo modo si rivede in quel personaggio. La storia di Gaetano però non culmina con l’esibizione a Londra ne “Il lago dei cigni” di Čajkovskij visto che il giovane ragazzo ha scelto di intraprendere la vita da calciatore dopo che alcuni dirigenti e osservatori del Bari spinsero per portarlo nel settore giovanile dei Galletti.

Nel capoluogo barese Castrovilli debutta in Serie B il 22 maggio 2015 mentre nel marzo dell’anno successivo la Fiorentina lo ingaggia in prestito per farlo partecipare al Torneo di Viareggio. L’avventura si può considerare positiva con quattro gettoni e una rete agli argentini del Belgrano.

La stagione della svolta arriva nel 2016-2017 quando il ragazzo pugliese disputa dieci partite in Serie B con i biancorossi prima del ritorno di fiamma della Fiorentina che lo acquista in prestito con obbligo di riscatto, completando l’annata calcistica in Primavera dove realizzò 7 goal, 9 assist in 18 partite raggiungendo la finale di categoria.

L’apprendistato a Cremona e la maturità a Firenze

Il talento grezzo di Castrovilli è innegabile e visto l’ottimo feeling dimostrato in Serie B, la Fiorentina lo manda a farsi le ossa alla Cremonese dove disputa due stagioni all’altezza per un totale di 55 presenze. Una delle gioie più grandi, se non la più grande per ora, resta il 24 agosto 2019 quando Montella decide di affidargli le chiavi del centrocampo alla prima di Serie A contro il Napoli disputando un’ottima prova contornata da un assist. Da lì in poi non perde mai la titolarità trovando oltre alle tre vittorie consecutive anche il gol, direttamente a San Siro contro il Milan,

Se il sogno del giovane danzatore una volta era diventare il primo ballerino della Teatro alla Scala di Milano, Gaetano non c’è andato tanto lontano riuscendo a realizzare la sua prima rete in Serie A proprio nella Scala del Calcio, nel capoluogo lombardo.

Siamo solo all’inizio, ora c’è da pensare al rinnovo con la Fiorentina e naturalmente la Nazionale. Sì, perché il CT Mancini è andato a vedere la squadra di Montella proprio per osservare da vicino il centrocampista, tra le migliori sorprese di questa Serie A.

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