L’ex attaccante della Sampdoria Antonio Cassano, oggi svincolato, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Secolo XIX. Tanti i temi affrontati dal fantasista barese, queste le sue parole: “Sto bene, mi alleno ogni giorno alla Riattiva di Chiavari per restare in forma. Soprattutto per non prendere peso. Voglio ripartire tra un paio di mesi. Lo stimolo è forte e grande che appena riparto, volo. Sono ottimista e sicuro al 100 per centro che tornerò. Dove…sto valutando. Ho un po’ di situazioni in ballo in Italia. All’estero no“.

Sulla Sampdoria – “Mi sono allenato a Bogliasco fino al 28 febbraio, in cambio che mi siano pagati a settembre gli ultimi cinque stipendi. Per me la Samp ha rappresentato tutto fino al 29 ottobre (giorno della lite con Garrone, ndr). Per come mi hanno trattato meglio che sia finita. Ferrero? Oggi ti dice una cosa, domani un’altra. Non posso avercela con uno così. Romei, invece, c’entra un pochino. […] A questo punto deduco che sia stato Giampaolo a non volermi. Non ho chiarito e non mi interessa farlo“.

Sul futuro –Verona in Serie A mi intriga molto. Come il Bologna e l’Udinese. L’importante è che sia in A, voglio dimostrare a tutta che posso fare la differenza. L’Entella è l’unica eccezione per la B. Ho un rapporto di grande stima e amicizia con Gozzi. Portare l’Entella in A sarebbe l’unico miracolo che posso ancora compiere in carriera“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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