Davide Astori, ex capitano della Fiorentina scomparso nell’Hotel di Udine dove i viola erano in ritiro, non sarebbe scomparso nel sonno come ipotizzato dai primi rilievi. Lo riporta il Corriere della Sera sulla base della perizia effettuata dai professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, incaricati dal pm Barbara Loffredo.

La causa scatenante infatti sarebbe stata una tachiaritmia, ovvero una improvvisa accelerazione dei battiti, e non una bradiaritmia, ovvero un rallentamento dei battiti, come si era pensato inizialmente. Dati alla mano, si ipotizza che il giocatore si fosse svegliato a causa di questo problema e che se avesse avuto un compagno di stanza, invece di stare da solo, si sarebbe potuto salvare.

Sulla questione ha parlato anche il procuratore di Udine Antonio De Nicolo: “Non posso anticipare nullaPosso solo dire che sul caso è aperto un fascicolo a carico di ignoti. La collega sta studiando il documento. Non appena il lavoro sarà terminato decideremo se proseguire l’indagine o chiedere l’archiviazione“.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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