Nell’estate del 2019 l’Inter ha deciso di dare il ben servito a Luciano Spalletti, fautore del ritorno in Champions League dei nerazzurri conquistando due qualificazioni consecutive per la coppa dalle grandi orecchia, per accogliere alla guida tecnica della squadra Antonio Conte: una scelta forte, quella di Suning, volta a cercare di realizzare lo step successivo che mancava e, tuttora manca, in casa interista… ossia tornare a vincere.

Per fare ciò all’attuale tecnico dei nerazzurri è stato garantito uno stipendio monstre, con praticamente totale libertà sulle scelte in fase di calciomercato e dandogli quel ruolo di “manager” a cui tanto ambiva anche in Premier League dove però, a causa dei rapporti complessi con Abramovič al Chelsea, non è stato possibile ottenere.

In tutto questo, dopo un anno e mezzo sulla panchina interista, i titoli ottenuti da Antonio Conte con l’Inter restano ancorati a quota 0. Una cosa strana per uno come lui, abituato spesso a vincere al primo colpo nelle panchina dove approda e nelle quali, solitamente, a causa di incomprensioni con giocatori o società oppure per carichi di lavoro decisamente impegnativi, sia mentalmente che fisicamente, i suoi cicli sono di breve duratura: anche con l’Inter, durante l’estate 2020, appena concluso il campionato e persa la finale di Europa League è stato ad un passo dal divorzio a causa di alcune divergenze.

Lo sfogo di Conte dopo l’ultima giornata del campionato 2019/2020 che ha quasi portato ad una rottura col club

La stagione dell’Inter alla fine del 2020

In questa nuova e particolare stagione di calcio, totalmente differente a causa della mancata preparazione, l’Inter è già uscita sia dalla Champions League che dall’Europa League, in quello che è risultato un vero e proprio fallimento europeo e che obbliga, di fatto, Antonio Conte a puntare tutto sullo scudetto e a vincerlo.

I nerazzurri, nonostante lo scotto dell’eliminazione dalla Champions League, sono riusciti a proseguire il loro filotto di vittorie consecutive in campionato e a portarsi a -1 dal Milan e a +3 dalla Juventus, con i bianconeri che sulla carta sono i principali rivali dei nerazzurri per la conquista del titolo ma che stanno vivendo un momento di profondo cambiamento, mentre i rossoneri per ora sono la sorpresa di questa nuova stagione, dove tra l’altro hanno già battuto la compagine di Antonio Conte nello scontro diretto, che per ora sta decidendo la vetta del campionato.

L’Inter deve approfittare della mancanza, si fa per dire, di rivali: al momento solo il Milan sembra in grado di poter dare fastidio ai nerazzurri. La Juventus sembra indebolita dal processo di ricostruzione della squadra, dove c’è il tentativo di far inserire dei nuovi giocatori per dare il cambio alla vecchia guardia e dove vi è un nuovo allenatore, ancora totalmente inesperto per quanto concerne il campo. L’Atalanta è in calo fisico e deve anche affrontare il caso Gomez, così come la Lazio, mentre oltre al Milan le rivali più accreditate sembrano Roma e Napoli, brave a confermare i loro tecnici e a dargli fiducia, oltre che aver rinforzato le proprie rose e trattenuto i giocatori di più grande talento.

A tutto ciò va unito il fatto che l’Inter ha svolto un calciomercato dove non è praticamente stato ceduto nessuno ed, anzi, la rosa è stata rinforzata e puntellata con giocatori d’esperienza e che vogliono dimostrare ancora di poter dire la loro e che sanno cosa vuol dire lottare per traguardi importanti vista la loro attitudine a vincere: Vidal, Kolarov e Hakimi sono solo tre dei nomi che la società ha regalato per provare a vincere subito.

La vittoria che ha portato l’Inter a -1 dalla vetta occupata dal Milan

Se nemmeno questo dovesse bastare e i tifosi interisti stessero toccando ferro, diamo una statistica interessante… Antonio Conte, entrambe le volte in cui non ha partecipato alla fase finale della Champions League con Juventus e Chelsea, ha sempre conquistato il campionato: con questo dato diventa ancora più obbligatorio far tornare a gioire i tifosi nerazzurri.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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