Finalmente Ciccio Caputo. Avrà pensato a questo Roberto De Zerbi dopo la notizia del recupero del suo attaccante, che come annunciato dallo stesso tecnico del Sassuolo tornerà a disposizione per la trasferta di domani a Firenze.

Bisognerà vedere se Caputo potrà essere schierato titolare contro la Fiorentina oppure se in casa Sassuolo preferiscono non rischiarlo dal primo minuto e di gestirlo a seconda di come si evolve la partita.

Ciò che conta comunque è che il Sassuolo potrà tornare a contare sul suo bomber dopo la pubalgia che lo ha tenuto ai box per diverse partite. Il Sassuolo senza Caputo non è stato lo stesso Sassuolo visto e rivisto durante l’era De Zerbi, anche se i risultati non sono mancati e la classifica continua a sorridere.

Che Sassuolo è stato senza Caputo?

Caputo ha saltato la partita di fine ottobre in casa del Napoli per poi rientrare nella settimana successiva per la sfida casalinga contro l’Udinese. Una partita giocata da titolare ma senza lasciare il segno, era evidente che la condizione fisica di Caputo non era al top. L’assenza di Napoli, partita alla quale non hanno partecipato neanche Djuricic e Berardi, ha pesato poco visto che il Sassuolo ha vinto a sorpresa 0-2 nonostante le defezioni. La squadra di Gotti ha invece bloccato sullo 0-0 De Zerbi e i suoi uomini prima della sosta. Al termine della pausa nazionali, alla quale Caputo non ha preso parte, il Sassuolo ha giocato rispettivamente contro Verona (vittoria per 2-0), Inter (sconfitta per 3-0), Roma (0-0) e Benevento (vittoria per 1-0). 2 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta. Guardando i risultati, che alla fine rimane l’aspetto più importante, l’assenza di Caputo non ha pesato enormemente sulla squadra neroverde. L’unica sconfitta è arrivata contro l’Inter ma si parla di una squadra superiore e che cercava riscatto dopo le tante critiche. Importante anche il pareggio all’Olimpico contro la Roma.

Prestazioni diverse senza Caputo

De Zerbi alla guida del Sassuolo ha ottenuto e sta ottenendo ancora ottimi risultati e la squadra è notevolmente cresciuta nel suo insieme dopo l’arrivo del tecnico bresciano. De Zerbi è un allenatore che cerca di conquistare vittorie o comunque risultati soddisfacenti attraverso buone prestazioni e con un gioco propositivo e orientato sull’attacco.

Se l’assenza di Caputo non ha avuto grandi ripercussioni per quanto riguarda i risultati, è invece evidente che la sua mancanza abbia inciso sulle prestazioni del Sassuolo. In queste ultime partite abbiamo assistito ad una squadra non spumeggiante come al solito e nell’ultima sfida di campionato la vittoria contro il Benevento per 1-0 è arrivata grazie ai miracoli di Consigli al termine di una partita giocata sotto le aspettative.

Berardi, per esempio, si esalta molto insieme a Caputo, e lo stesso Caputo riesce a segnare così tanti gol grazie ad un’intesa ben collaudata con il compagno di squadra. Ognuno permette all’altro di rendere molto bene, senza Caputo mister De Zerbi ha lanciato Raspadori ma il giovane attaccante si è mostrato non all’altezza per ereditare il ruolo e lavoro di Caputo. Nemmeno l’avanzamento di Djuricic come “falso nueve” ha prodotto buoni frutti, il quale deve ancora trovare la forma migliore dopo esser risultato positivo al Covid-19.

Il peso dell’assenza di Caputo

Siamo tutti d’accordo che nel calcio quello che conta è portare a casa il risultato e al termine della stagione non c’è niente di più importante che aver centrato l’obiettivo. Per De Zerbi, però, il raggiungimento di certi traguardi passa attraverso un certo tipo di prestazioni e il lavoro svolto fin qui è certamente di alto livello. Senza Caputo i risultati tuttavia sono arrivati, perdere contro l’Inter può capitare ma non vanno dimenticare le vittorie contro Napoli e Verona (altra squadra difficile da affrontare) e il pareggio di Roma.

Da qui alla fine del girone di andata il Sassuolo dovrà giocare contro squadre ambiziose e il calendario non sarà semplicissimo. De Zerbi dovrà vedersela in ordine contro Milan, Atalanta, Juventus e Lazio, saranno partite che metteranno alla prova i neroverdi. Per conquistare punti contro squadre di questo livello sarà importante anche la prestazione, e quindi il ritorno di Caputo sarà fondamentale per mettere in pratica il proprio gioco e far esaltare il resto della squadra. Con Caputo in campo Djuricic può tornare trequartista e sfruttare meglio le proprie caratteristiche, tornerà il dialogo con Berardi che comunque ha sempre ben figurato e magari Boga, spesso sottotono, potrà beneficiare del ritorno di Ciccio per tornare ad essere protagonista come anno scorso. La classifica non ha risentito dell’assenza di Caputo, e De Zerbi non potrà che essere soddisfatto, ma le prestazioni hanno subito un calo che alla lunga può dare problemi. Dunque, sì, verrebbe da dire “finalmente Caputo”.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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