L’eliminazione del Barcellona per la Juventus è stata un’impresa da ricordare. E diventa ancor più memorabile se, ripensando ai sei goal rifilati al Paris Saint-Germain, si lascia a zero il conto delle reti subite da questa squadra in entrambe le partite.
Di questo e dei sorteggi che tra poco avverranno a Nyon, dove i bianconeri conosceranno l’avversaria delle semifinali tra Real Madrid, Atletico Madrid e Monaco, ha parlato l’ex allenatore juventino Fabio Capello che, a La Gazzetta dello Sport, ha dichiarato:

“Ha mostrato tutte le qualità importanti di una grande squadra: lo spirito del gruppo, l’equilibrio tattico, lo studio profondo dei particolari. Si celebra la difesa, ma è tutto l’insieme ad aver funzionato alla perfezione. Quando lasci a secco il Barcellona in centottanta minuti, puoi solo abbassare il cappello. Il lavoro di Allegri? Ci sono molte cose da elogiare. La tranquillità che trasmette alla squadra. La capacità di saper sfruttare i punti deboli dell’avversario. Lo studio profondo dei rivali. La Juventus riesce ad adattarsi a diversi tipi di calcio: può giocare con la difesa a quattro o a cinque, con un centrocampo più o meno folto. Nel football moderno non puoi praticare solo un modulo: quando gli altri hanno capito le contromosse da usare, sei fregato. È stata intelligente la scelta della nuova posizione di Pjanic. Ha inventato un nuovo Pirlo. È azzeccata anche la collocazione di Mandzukic. La forza fisica del croato è importante. Dybala? Talento straordinario. Mi è piaciuto anche nella gara di ritorno. Non ha segnato, ma quando ha avuto il pallone buono, ha creato problemi alla difesa del Barcellona. In ogni caso, il miglior giocatore in assoluto della Juventus è stato lo spirito di Squadra. Impressionante. La Juve possibile vincitrice della Champions? Penso proprio di sì. Il passaggio del turno con il Barcellona è fondamentale per l’autostima generale. Ci sono momenti fondamentali nella storia di una squadra. Questo quarto di finale con il Barcellona potrebbe rappresentare uno snodo epocale per la Juve”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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