Da ormai tre stagioni c’è un ragazzo a Rennes che passo dopo passo si sta conquistando la scena, attirando l’interesse dei grandi club e dimostrando tutto tranne che la sua età. Stiamo parlando di Eduardo Camavinga, classe 2002 che in un ruolo delicato come quello di centrocampista difensivo riesce ad abbinare qualità e quantità mettendo nel mirino un futuro da top assoluto.

Inizi e caratteristiche

Per fare un breve excursus della sua giovane carriera, Eduardo nasce calcisticamente nel Settore Giovanile del Rennes dove tutt’ora gioca e con cui ha debuttato all’età di 16 anni, 4 mesi e 27 giorni nell’aprile del 2019 diventando il più giovane nella storia della Ligue 1 a scendere in campo. Il primo gol non tarda ad arrivare e lo realizza il 15 dicembre 2019 in casa dell’Olympique Lione, una rete per niente scontata ad un minuto dalla fine per l’1-0 definitivo. Un gol che dovrebbe già far capire il grande talento del ragazzo.

Se non bastasse il singolo evento come biglietto da visita, Camavinga vanta già settanta partite tra i professionisti a soli 18 anni con numeri in continuo e costante aggiornamento come lo sono le sue prestazioni. L’attuale numero dieci dei rossoneri come detto è un centrocampista difensivo, abile a disimpegnarsi sia come mezzala sia come regista davanti alla difesa. Un giocatore mancino di 182 centimetri con una fisicità ancora da sviluppare ma con un’ottima tecnica nel corto e nel lungo. Quello che stupisce nelle sue giocate è la tranquillità con cui gestisce le situazioni, da veterano, alternando dribbling da trequartista a interventi da mediano vecchio stile. Un mix esplosivo che con il giusto lavoro può regalare al mondo del calcio un protagonista assoluto.

Argomento futuro

Fatte le doverose premesse e presentazioni del talento della Bretagna, concentriamoci sul presente con un occhio al futuro. Qualche giorno fa Jonathan Barnett, agente del giocatore, ha parlato così del suo assistito: «Al momento, è un giocatore del Rennes. Sta bene in rossonero e non ci siamo davvero occupati di altri club. Vediamo cosa succederà dopo, ma a Rennes sta bene. Il suo futuro? Sarà il miglior centrocampista del mondo, è così che vedo il suo futuro, con molte medaglie e trofei». Un’investitura importante quanto inevitabile per ciò che si è visto finora.

Interessante anche il secondo passaggio di Barnett: «Il Real è un grande club, un ottimo club per cui giocare. Se il Rennes decidesse di venderlo, Eduardo potrà scegliere tra molte squadre. Andrà in uno dei 4/5 club al mondo. A Eduardo piacerebbe giocare per un top club è il Real lo è certamente, così come il Barcellona. Per più di 50 milioni di euro? Penso di sì». Può sembrare scontato, ma per Camavinga si prospetterà un’asta con le migliori squadre al mondo pronte a darsi battaglia fino all’ultimo.

Real Madrid e Barcellona su Camavinga

Il fatto che Barnett abbia citato i due top club per eccellenza nel mondo del calcio non è per forza un indizio sebbene faccia capire il target di squadre interessate a Edu. Partendo dai Blancos, il Real Madrid dovrà per forza di cose rinnovare il proprio centrocampo: il trio da sogno formato da Modric (1985), Casemiro (1992) e Kroos (1990) non è più quello di qualche anno fa per quanto il rendimento sia comunque sempre di un certo livello. Sarà necessaria una rivoluzione anche solo per svecchiare e se nel Castilla qualche elemento sembra promettere bene, il Real Madrid non si tirerebbe indietro dalla possibilità di acquistare qualche giovane già affermato in giro per l’Europa (ogni riferito a Mbappé è puramente casuale).

Per il Barcellona il discorso è diverso visto che un ringiovanimento a metà campo c’è stato con Pedri e De Jong elementi fondamentali per i blaugrana insieme a Sergio Busquest. Lo spagnolo nonchè regista basso della squadra si avvicina ai 33 anni e i ritmi forsennati del calcio moderno rischiano di far passare uno dei migliori interpreti della storia di questo sport come uno di troppo. A quel punto l’inserimento ipotetico di Camavinga al suo posto comporrebbe un trio di centrocampo giovanissimo quanto dal potenziale clamoroso.

La Juve può sognare Camavinga?

I tanti investimenti costosi del club bianconero possono frenare la Juventus nella corsa a Camavinga. Il Rennes non farà sconti e proverà in tutti i modi a guadagnare il più possibile dalla cessione del proprio gioiello. Inoltre l’arrivo di Arthur all’Allianz Stadium sembra delineare perfettamente il ruolo di regista del futuro in casa Juve: il brasiliano è pur sempre un classe 1996 e ha davanti a sé tanti anni da protagonista. Mai dire mai, ma al momento la Juventus non sembra in testa tra le papabili.

Il fascino del PSG

Rimane da non scartare assolutamente l’ipotesi PSG. Il club parigino, dopo aver spostato dal Principato alla capitale Mbappé, potrebbe assicurarsi un altro pezzo pregiato del calcio francese in un operazione simil-Bayern Monaco per quanto riguarda l’acquisto di giocatori di livello dello stesso campionato. D’altronde la disponibilità economica del PSG non è mai stata un problema, tantomeno se dovesse realizzarsi la cessione di uno tra Mbappé e Neymar. Per lo stile di gioco di Pochettino un equilibratore come Camavinga potrebbe dare ancora più liberta offensiva al devastante reparto offensivo a disposizione, svolgendo un lavoro simile a quello di Kantè. Un’opportunità che non è da scartare, ma che dovrà confrontarsi con la volontà del giocatore di rimanere ancora in Francia o se invece preferirebbe provare un calcio diverso.

Camavinga nel sistema Bayern Monaco

L’attuale squadra più forte del mondo rappresenta al momento il punto massimo per un giocatore. L’addio di Thiago ha fatto in modo che il duo Kimmich-Goretzka, guai fisici a parte, crescesse ancora di più sotto il punto di vista di intesa e qualità singole e di reparto. Ergo prendere il posto di questi due top player non sarà facile nonostante il grandissimo talento di Camavinga. Dopo l’investimento Upamecano, non è detto che il Bayern non voglia provare a piazzare un colpo stellare a centrocampo investendo sul francese.

Le sirene della Premier League

Il fascino della Premier League è da sempre motivo di scelta di molti giovani ragazzi di tutto il mondo. Le tante squadre di livello e la grande visibilità alimentano la concorrenza e la voglia di mettersi in mostra dei singoli giocatori, ancora di più se questi hanno ancora tutto da dimostrare. Individuare la squadra precisa dove potrebbe finire eventualmente Camavinga in Inghilterra non è affatto facile: le due di Manchester possono essere un’opportunità in quanto nel City potrebbe giocare da mezzala nonostante la concorrenza dei vari Bernardo Silva, Foden e Gundogan mentre allo United si collocherebbe nella mediana a due dietro i trequartisti al netto della presenza di un Fred, McTominay e Matic che comunque non sembrano rappresentare chissà quali insidie per la possibile titolarità del francese. Discorso simile per un suo approdo all’Arsenal o al Chelsea sebbene sulla carta, tenendo conto delle sue qualità, si troverebbe più a suo agio nel 4-2-3-1 dei Gunners piuttosto che nel 3-4-2-1 di Tuchel ai Blues, che già hanno speso tanto la scorsa sessione di mercato.

Corsa all’oro

Camavinga con ogni probabilità rappresenterà ciò che era stato Matthijs De Ligt nell’estate del 2019 vale a dire l’uomo mercato pronto al grande salto, desiderato da tutta Europa e che scombussolerà inevitabilmente gli equilibri della squadra che saprà spuntarla. Tanti nomi, tanti ipotesi ma soprattutto tanto talento: chiunque si aggiudicherà Eduardo metterà una seria ipoteca sul proprio centrocampo da qui ai prossimi 20 anni.

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