Calciomercato internazionale: chi prima compra meglio alloggia

Guai correre ai ripari al 31 agosto: lo dicono i numeri

Douglas Costa

È terminato il calciomercato, almeno quello che conta. E l’estate appena trascorsa è stata la più importante e stravolgente di tutti i tempi, se non altro per il colpo Neymar. Un acquisto da 222 milioni di euro, il pagamento della clausola rescissoria necessaria per strappar via dal Barça quello che è destinato ad essere il più forte calciatore al mondo nei prossimi anni. Non solo, perché il Psg è pronto a sborsarne altri 180 l’anno prossimo: a tanto è fissato il riscatto di Mbappé dal Monaco, per quest’anno si è optato per un comodo prestito.

Colpi avvenuti ad agosto, in particolare quello dell’esterno francese, avvenuto nell’ultimissima settimana di mercato. Questa sessione di mercato ha visto i maggiori club operare principalmente nel mese di luglio, in grande anticipo dunque rispetto alle consuete abitudini. Una buona inversione di tendenza rispetto a quanto emerge da un’indagine bwin la quale rimarca l’importanza dell’agire in anticipo per ottenere risultati migliori rispetto alla precedente stagione.

Infatti chi compra prima di luglio o nel corso del mese in 2/3 dei casi (considerando i cinque maggiori campionati europei) migliora la media punti dell’anno passato. Chiaro sintomo di quando sia fondamentale programmare, arrivare in anticipo sui colpi ed in particolar modo consegnare al proprio allenatore una squadra quasi totalmente completa al raduno, così da poter cominciare la nuova stagione con gli input tattici già assimilati.

Statistiche Bwin

Il medesimo studio rivela come invece 1/3 delle squadre che si danno da fare nell’ultimissima settimana, spendendo il 75% del proprio budget totale, riesco a migliorare i punti ottenuti nell’edizione precedente del rispettivo campionato. Un segno statistico che evidenzia quanto sia di complicato adattamento per un folto numero di acquisti l’approccio col nuovo campionato e l’inserimento in un gruppo già rodato dai meccanismi oliati.

Chi prima agisce meglio alloggia, dunque, a partire ovviamente dalla scelta del tecnico. Da questo punto di vista l’Inter della stagione trascorsa è un esempio lampante, con l’addio di Mancini dieci giorni prima dall’inizio della nuova stagione e la girandola di allenatori susseguitasi fino al termine della Serie A, per un settimo posto “drammatico”.

Questa sessione di mercato ha invece visto le italiane e non agire in largo anticipo, esempio migliore il Milan che, complice anche gli investimenti dalla Cina, aveva speso quasi 200 milioni di euro già a fine luglio. L’ultimo colpo, quello di Kalinic, è giunto tardi anche per merito dell’esplosione di Cutrone, che non ha reso indispensabile l’arrivo immediato di un top player in attacco. Ben diverso il discorso della Roma, Salah era partito da ormai 40 giorni, quando è arrivato Schick: complici le condizioni da monitorare del ceco ma soprattutto la lunga e vana corte di Mahrez, alla fine rimasto al Leicester.

La Juventus, invece, come al solito si è mossa in anticipo con gli annunci di Bernardeschi e Douglas Costa, limitandosi al solo Matuidi nell’ultima parte del mercato. Come sempre, l’ultima parola al campo, che ha già dato le sue prime indicazioni.

Calhanoglu

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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