Calcio femminile, il percorso di crescita passa anche dalle sconfitte europee

Un sorteggio malevolo e conseguenti risultati pesanti. Le ragazze di Juventus e Fiorentina hanno subito rilevanti sconfitte casalinghe nei 16esimi di Champions League contro squadre di livello assolutamente superiore come Barcellona e Arsenal. Il lavoro fatto dalle bianconere e dalle toscane non è da buttare via considerando la caratura delle compagini e un movimento ancora acerbo per ambire a questi palcoscenici.

Bianconere sconfitte ma a testa alta

Se andarci vicino conta solo a bocce, questa volta va chiuso un occhio, analizzata la situazione e dare meriti a vincitori e vinti. Il Barcellona supera 2-0 la Juventus in una trasferta più insidiosa del previsto per le ragazze catalane. Un goal per tempo prima con la rete di una straripante Alexia su una sfortunata dinamica che ha coinvolto Sara Gama, capitano dal carisma e temperamento notevole ma che ieri ha trovato la buona sorte girata di spalle. Nella seconda frazione è ancora la 25enne Alexia bravissima a superare la diretta avversaria con un gioco di prestigio prima di servire la compagna Torrejon abile di testa a trafiggere la Giuliani. La tecnica e la qualità delle spagnole è enorme: Alexia, Hermoso, Hamraoui, Hansen, van der Gragt (giustiziera dell’Italia ai Mondiali con il suo 2-0 definitivo con l’Olanda), Guijarro e Torrejon sono solo una parte di quello che è un meraviglioso movimento esistente dal 1988. Un’eternità se confrontata alla Juventus Woman, nata solamente nel 2017 ma che in pochi anni ha saputo dettar legge in Italia e affacciarsi con convinzione al campo europeo. Menzione di merito a Rita Guarino, tecnico delle bianconere che anche ieri ha saputo reggere alla grande il confronto tattico contro il Barcellona, In conclusione, a brillare nella serata europea tra le piemontesi, sono state Arianna Caruso (classe 1999), la coppia Gama-Sembrant (la Nazionale svedese aveva il duro compito di sostituire Cecilia Salvai), Cernoia e Boattin, brava a resistere 90 minuti alle sgroppate terribili della Hansen.

Batosta alla Viola, Arsenal troppo superiore

Niente da fare nemmeno la Fiorentina che subisce un passivo ancora più pesante. Gara senza storia sin dall’inizio nonostante le Viola abbiano provato a scendere in campo in maniera ordinata e con un 5-4-1 per difendere le pericolose e letali sortite offensive dell’Arsenal. A giocare un ruolo importante sono state anche le assenze della Fiorentina di Guagni e Mauro, entrata solo al 58′. Il rotondo risultato rispetta pienamente l’andamento della gara: la 23enne Miedema si conferma una calciatrice strepitosa e a dimostrarlo sono i due goal e l’assist per la rete del capitano numero 10 Kim Little. A calare il poker ci ha pensato Evans, altra giocatrice di assoluto livello con un gran tiro al volo. La differenza tecnica e fisica hanno permesso alle Gunners di controllare il match in lungo e in largo, rischiando pochissimo. Va dato merito comunque alle ragazze di Cincotta con il capitano Bonetti sugli scudi con alcuni interessanti spunti in una serata nera.

Tanta strada da fare ma le basi ci sono

L’affetto del pubblico, la consapevolezza nei propri mezzi e i complimenti degli avversari saranno pure elementi scontati ma in realtà compongono la base per colmare quel gap che sembra impossibile da ridurre con le super potenze europee. Juventus e Fiorentina hanno affrontato squadre di assoluto livello con il Barcellona vice-campione d’Europa e l’Arsenal campione d’Inghilterra con dieci punti di vantaggio sulla seconda. Per quanto riguarda i risultati, per quanto abbiano segnato quasi definitivamente le sorti nella doppia sfida, ci si può ritenere “fortunati” visto com’è andata ad altre realtà in questi 16esimi di Champions League: le ragazze del Braga ne hanno presi sette dal PSG così come quelle del Lugano contro il Manchester City mentre è andata ancora peggio alle russe del Ryazan (0-9 con il Lione) e alle kosovare del Mitrovica (0-10 contro il Wolfsburg). Adesso l’imperativo è continuare così, migliorando giorno dopo giorno e sperare nell’aiuto degli addetti ai lavori per dare visibilità al calcio femminile, movimento sempre più in crescita nel nostro Paese dopo la fantastica performance delle nostre Azzurre allo scorso Mondiale.

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