Negli ultimi anni si è venuto a creare un nuovo binomio tra il mondo del calcio e la realtà, sempre più in espansione dei social. Questa nuova “coppia” virtuale fonda la propria relazione su alti e bassi che dipendono, in misura direttamente proporzionale dalla situazione delle diverse squadre e dalle conseguenti reazioni dei tifosi.

Cose positive dei social nel mondo del calcio . . .

Ogni squadra del mondo e, soprattutto del nostro calcio, è stata investita dal processo di globalizzazione che si è espanso intorno ad esse. Le società hanno cominciato a stare più attente agli aspetti comunicativi sviluppando nuovi metodi di diffusione delle notizie e creando continue interazioni con i tifosi. Canali Facebook, Instagram, Twitter utilizzati per diffondere ogni tipo di notizia che poi viene condivisa, (o viene semplicemente lasciato un like), da chi tifa quella determinata squadra e anche dai giocatori stessi che, magari, sono chiamati in causa.

Colpi di mercato annunciati in grande stile attraverso video di presentazione, risultati delle partite impressi in fotogrammi e ricondivisi a iosa dai fan felici, notizie di ogni tipo date in pasto ai social e catturate dagli utenti. Questo discorso vale anche per i calciatori, i quali creando dei propri profili entrano in contatto con i tifosi che lasciano like e commenti a cui, talvolta, i giocatori stessi rispondono. Un’esperienza d’interazione che, dunque, si sta espandendo sempre di più mettendo i tifosi al centro del mondo virtuale delle squadre per cui fanno il tifo. Ma è tutto oro quello che luccica? Non sempre…

. . . Cose negative dei social nel mondo del calcio

Come in tutte le cose, come in tutte le situazioni al limite, anche i social hanno un risvolto della medaglia da leggere sotto una luce negativa. Questa luce è molte volte accesa dall’ignoranza del popolo virtuale. Ondate di tifosi che accecati, magari, da un periodo negativo della propria squadra del cuore usano i social per insultare un determinato capo espiratorio scelto per l’occasione. Questa situazione si riflette anche sulle decisioni legate al mercato. Ultimo in ordine di tempo, ma temiamo che presto c’è ne saranno altri, è Samu Castillejo del Milan.

Il giocatore è stato minacciato dai tifosi rossoneri solo perché la società non è riuscita a venderlo. Il giocatore ha deciso così di cancellarsi da twitter. In passato altri personaggi di calcio, (o in qualche modo collegati a questo mondo), erano stati costretti a cancellare i propri profili o, comunque, erano stati bersaglio d’ insulti. Pensiamo, ad esempio, a Massimiliano Allegri, e a sua figlia Valentina costretti a disattivare i propri account, alla coppia Mauro Icardi-Wanda Nara aspramente criticati dalla tifoseria nerazzurra nelle giornate più calde che poi han portato al loro addio. Situazioni rese gravi dall’ignoranza di chi tende ad usare i social come mezzo per offendere

Il tweet qua sopra rappresenta uno degli esempi più belli di persona intelligente che non ha spalato insulti su un essere umano per colpe non sue, o almeno non del tutto. I giudizi di campo sono giudizi oggettivi e soggettivi ma non devono intaccare mai i giudizi su un essere umano.

Calcio e social un binomio simile ad un arma a doppio taglio con la speranza che un giorno possa essere utilizzato unicamente nella maniera corretta, ovvero, festeggiando la propria squadra e i propri beniamini

La speranza c’è, bisogna renderla realtà

CONDIVIDI