Giorni caldi, caldissimi. Il club d’elefante potrebbe nuovamente cambiare di proprietà. A voler rilevare buona parte o tutto il pacchetto azionario del Calcio Catania è Joe Tacopina.

L’imprenditore italo-americano è nuovamente tornato ai piedi dell’Etna venerdì pomeriggio. Questa volta, a differenza delle prime due, ha fatto tutto in gran segreto.

Martedì presso lo studio dell’avvocato Augello, legale della Sigi, si è tenuto un incontro fra le parti. Presente, oltre che Tacopina accompagnato dal suo avvocato Salvo Arena, anche Gaetano Nicolosi azionista di maggioranza della società che controlla il club etneo.

A destare clamore è stata l’assenza di tutti gli altri soci della Sigi che però si sono incontrati nel tardo pomeriggio nel quartier generale dei rossoazzurri Torre del Grifo. In questo importate incontro non si è discusso solo dell’interessamento del broker statunitense ma anche di altre questioni come la riapertura stadio.

Mercoledì, a differenza di quanto detto da molti, non c’è stato nessun incontro fra le parti. Oggi invece è previsto un nuovo meeting fra consulenti e legali per discutere di questioni prettamente tecniche presso lo studio di un commercialista di fiducia del club di via Magenta.

Domani, a seguito di tutti questi colloqui, potrebbe arrivare l’offerta scritta di Joe Tacopina per rilevare parte del pacchetto azionario del Catania.

La Sigi, visto l’evolversi della situazione, ha posticipato il suo CdA che era previsto per giorno 14 e lo ha rinviato al 20 ottobre. L’argomento della riunione sarebbe stato, oltre che la nomina del nuovo presidente, che doveva essere Nuccio La Ferlita, anche la ricapitalizzazione da 1,5 mln di euro.

La trattativa potrebbe a questo punto entrare subito nel vivo ma c’è da mettere d’accordo tutti i numerosi soci della Sigi. Sembra che alcuni azionisti di minoranza siano pronti a vendere le loro quote mentre i tre soci forti dell’azionariato diffuso non sembrano ancora essere d’accordo sul da farsi. 

Oltre Nicolosi, che è l’imprenditore con più quote, ci sono altri due gruppi forti in società che sono quello di Nico Le Mura (Massimino, Palma ecc…) e Salice Group. 

Nicolosi dal canto suo con Tacopina è stato croce e delizia. Se più volte ha respinto pubblicamente le avance dell’ex presidente del Venezia è anche vero che durante la prima visita ha accolto Tacopina nella sede della sua azienda la Nicolosi Trasporti e che nell’incontro di martedì 13 ottobre erano presenti sostanzialmente solo loro due con i propri legali. 

Gli scenari

La trattativa però ancora deve entrare nel vivo, la Sigi che acquistò il club etneo il 23 luglio all’asta a 1,3 milioni, oggi forte dei buoni risultati ottenuti dal punto di vista sportivo ed economico potrebbe chiedere una cifra alta circa 8/9 volte superiore rispetto a quanto esborsato qualche mese fa.

C’è anche da dire che la Sigi ha già uscito dalle proprie tasche circa 5/6 milioni fra aggressione dei primi debiti e il calcio mercato.

Il nodo sta sulla “questione creditori” ed è proprio li che Tacopina vuole capire quali sono i piani pattuiti fra le due parti. Infatti egli stesso asserisce che manchino ancora alcuni documenti mentre il Catania dice che è stato inviato tutto il necessario.

Insomma potrebbero anche essere le schermaglie di circostanza con annesse strategie della situazione.

Tacopina vuole il Calcio Catania e filtra ottimismo dalla sua parte ma bisognerà comprendere quali saranno i piani della Sigi.

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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