Sono lontani i tempi in cui si discuteva di calcio giocato e delle varie partite che si disputavano ogni settimana. A causa dell’emergenza Coronavirus il mondo del calcio ha dovuto rivalutare le sue priorità attuali e l’argomento principale degli ultimi giorni riguarda il taglio degli stipendi dei giocatori.

Considerando che non si sa ancora se la Serie A possa concludersi o meno, e comunque l’eventuale ripresa non è di certo dietro l’angolo, le società si interrogano su come sia opportuno procedere con gli stipendi dei giocatori. La Juventus è stata la prima squadra a muoversi in tal proposito riducendo gli stipendi dei propri calciatori ma al momento non è ancora stata presa una decisione collettiva che possa permettere alle società di operare nella stessa maniera.

Stipendi non pagati a calciatori di Serie A

Certamente, visto il lungo stop del campionato e della stagione calcistica in generale, è risaputo che le perdite societarie saranno importanti e per cui è giusto che i calciatori diano una mano riducendosi gli ingaggi quantomeno fino all’eventuale ripresa della Serie A. Tuttavia, come racconta Repubblica, squadre come Torino, Sampdoria, Napoli e Genoa non pagano gli stipendi ai giocatori da gennaio, situazione molto diversa dalla riduzione degli ingaggi.

I calciatori:lavoratori del settore privato

A questo punto del discorso ci sarà chi penserà che i calciatori essendo milionari non avrebbero problemi a fronteggiare questo tipo di imprevisto, non si mette in dubbio questo ma, nonostante siano lavoratori strapagati rimangono sempre lavoratori e in quanto tale è giusto che ricevano gli stipendi, magari ridotti per andare incontro alle società.

Sicuramente è una problematica che dovrà essere affrontata in questi giorni tra Serie A, FIGC e AIC per trovare una soluzione che accontenti tutti, società e calciatori, in attesa di tornare alla normalità e di riprendere ad occupare il nostro tempo a discutere di calcio giocato. Rispetto.

La decisione sui tagli, forse collettiva, dovrebbe arrivare domani.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo