#CagliariVerona 2-1: Faragò la decide a cinque minuti dalla fine. Ottava sconfitta stagionale per gli scaligeri

Cagliari

Alle ore 15 si è disputato, alla Sardegna Arena di Cagliari, il match Cagliari-Hellas Verona, valido per la 12esima giornata del campionato di Serie A TIM 2017-18.

Nello stadio dei cagliaritani abbiamo potuto assistere ad un match molto movimentato, soprattutto nel primo tempo, caratterizzato da un vivace scambio di occasioni tra le due compagini, spesso imprecise ma comunque in grado di mettere a segno 3 gol nel corso dei 90 minuti giocati.

La disputa inizia subito al massimo per gli ospiti, che si fiondano sin da primi minuti in attacco e riescono a trovare il gol al sesto minuto con Bruno Zuculini. La rete è arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto corto, con l’argentino che riesce a sovrastare in area Ceppitelli ed a colpire di testa il pallone crossato da Cerci, servito da Romulo direttamente dalla bandierina. Dopo neanche 5 minuti arriva subito una grande occasione per il Cagliari per riportare il risultato in parità. Infatti, il giudice di gara ha deciso di assegnare un penalty ai padroni di casa dopo il brutto ed ingenuo fallo di Caracciolo ai danni di Marco Sau. Dagli 11 metri si presenta lo specialista Cigarini, che però tira male e favorisce la parata di Nicolas, fallendo clamorosamente il rigore e sprecando questa nitida chance. Dopo queste due importanti occasioni, la partita inizia a farsi più equilibrata e vede le due squadre giocare per segnare, con gli scaligeri, ovviamente, più concentrati sulla fase difensiva che su quella offensiva. Nonostante ciò, gli uomini di Lopez riescono comunque a trovare il gol dell’1-1 e lo fanno al 28′, dunque dopo 22 minuti di vantaggio veronese. Il tap-in vincente è di Ceppitelli, che su corner di Cigarini si ritrova quasi casualmente con il pallone tra i piedi e, a tu per tu con Nicolas, non deve far altro che spingerlo in rete. Dopo il gol valevole per la parità, le due squadre iniziano ad avere un carattere più offensivo, senza però rendersi realmente pericolose. Infatti, dal 28′ al 45′ non ci sono occasioni da gol da sottolineare, ma soltanto qualche guizzo, spesso anche bloccato sul nascere dalle due retroguardie.

La seconda frazione inizia sugli stessi ritmi della prima, con le due formazioni in campo che riprendono a giocare con la stessa mentalità adottata prima del duplice fischio del signor Guida. Infatti, è stato possibile assistere, anche nel secondo tempo, ad uno scambio di azioni offensive, influenzate negativamente però dalla stanchezza dei giocatori che stava iniziando a farsi sentire. Da evidenziare, in questi minuti di gioco, soprattutto le occasioni avute da Pavoletti, nonché le uniche occasioni da gol reali per i padroni di casa, e le varie proteste da ambedue parti, sia per semplici falli che per rigori dichiarati poi inesistenti dall’arbitro. All’ 85′ arriva però la svolta per la partita, che varia nel risultato e volge a favore del Cagliari. Nello stesso minuto c’è stato, infatti, il gol del 2-1 dei padroni di casa, segnato da Faragò. Il centrocampista dei rossoblu è riuscito ad insaccare la sfera sfruttando un’ottima sponda di Pavoletti. In questa circostanza è però distratto Souprayen, che si lascia sfuggire lo stesso Faragò e gli permette di calciare indisturbato verso la porta per segnare.

Finisce dunque con il risultato di 2-1 per il Cagliari questa partita, che vede gli uomini di Pecchia uscire sconfitti dalla Sardegna Arena, collezionando la quarta sconfitta consecutiva e l’ottava complessiva in tutto il campionato.

Eco il tabellino e le pagelle del match:

CAGLIARI (3-5-2): Rafael 5.5; Romagna 6.5, Andreolli 6, Ceppitelli 6.5; Faragò 6.5, Ionita 6 (78′ Farias S.V.), Cigarini 5.5 (87′ Dessena S.V.), Padoin 6; Barella 7; Sau 6 (65′ Joao Pedro 6), Pavoletti 6.5. A disposizione: Crosta, Daga, Deiola, Dessena, Farias, Giannetti, Miangue, Molberg, Joao Pedro, Pisacane, Van Der Wiel. Allenatore: Lopez

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas 6.5; Caceres 5.5 (54′ Valoti 6), Caracciolo 5.5, Heurtaux 6, Souprayen 5; Romulo 6, Fossati 6, B. Zuculini 6.5; Cerci 5 (69′ Verde 5.5), Pazzini 5.5 (83′ Zaccagni S.V.), Fares 5.5. A disposizione: Bearzotti, Coppola, Felicioli, Lee, Silvestri, Valoti, Verde, Zaccagni, F. Zuculini. Allenatore: Pecchia

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata

MARCATORI: 6′ B. Zuculini, 28′ Ceppitelli, 85′ Farago

AMMONITI: 45′ Rafael, 87′ Cigarini (Cagliari); 11′ Caracciolo, 48′ B. Zuculini, 74′ Fares, 79′ Valoti

ESPULSI: –

NOTE: Rigore sbagliato da Cigarini all’ 11′. Possesso Palla: 64% – 36%; Tiri: 22 – 9; Punizioni: 16 – 12; Angoli: 8 – 2; Fuorigioco: 1 – 1; Falli: 11 – 15; Recupero: 5 minuti secondo tempo.

TOP 90ESIMO:
Cagliari:
Nicolò Barella – 7: Gioca nel cuore del centrocampo e dimostra tutte le sue qualità e la sua superiorità nei confronti degli avversari. Mette in luce anche la sua incredibile crescita, facendo capire a mister Lopez ed alla dirigenza sarda che uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano sta diventando una vera e propria certezza.

Verona:
Bruno Zuculini – 6.5: Prestazione di qualità dell’argentino. E’ lui a sbloccare il risultato alla Sardegna Arena, palesando la sua ottima forma in questo periodo. Continua a giocare molto bene anche nei minuti successivi, ma purtroppo il suo apporto da solo non basta agli scaligeri per vincere, o almeno pareggiare, l’incontro.

FLOP 90ESIMO:
Cagliari:
Luca Cigarini – 5.5: La sua prestazione non è del tutto negativa, ma è sicuramente quello che, tra i suoi, ha giocato meno brillantemente. Sbaglia un rigore dopo pochi minuti dall’inizio della disputa, sprecando una grande occasione per rimettere il risultato in parità dopo il gol iniziale di Zuculini. Fortunatamente, si riprende dall’errore e contribuisce alla vittoria finale della squadra.

Verona:
Samuel Souprayen – 5: Ennesima prestazione negativa del francese, che, alla pari di Cerci, non gioca al massimo delle sue possibilità. Spesso distratto, fa passare troppo facilmente gli avversari e si fa scappare Faragò in occasione del gol del 2-1, con il centrocampista sardo che gli ruba il pallone e sfrutta il suo disimpegno sbagliato per segnare.

CONDIVIDI