Cagliari tra sogno e realtà nell’anno del Centenario

La vittoria esterna del Brescia è stato un fulmine a ciel sereno in quel di Cagliari. Il rigore realizzato da Donnarumma ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi della Sardegna Arena non solo per la dubbia assegnazione del penalty bensì perché speranzosi di inaugurare il campionato nell’anno del Centenario con una vittoria dopo un estate da regina del mercato. Una sconfitta che riporta i rossoblu con i piedi per terra, costretti ad alzare la china in vista della prossima gara.

Il caldo asse Cagliari-Milano

Ironia della sorte, la seconda giornata presenta quello che è stato uno degli assi più caldi di questa estate di calciomercato contrapponendo il Cagliari all’Inter. Gli stessi nerazzurri che tramite un doppio intreccio seppur separato con i sardi, hanno drasticamente cambiato i piani della società di Tommaso Giulini. Infatti, se Rolando Maran ha potuto abbracciare tre centrocampisti del calibro di Nandez, Rog e Nainggolan lo deve soprattutto all’ingente ricavo proveniente dall’affare Barella, ceduto proprio all’Inter di Antonio Conte. Un addio sofferto sia per il 22enne, nativo del capoluogo sardo e tanto attaccato alla sua città, sia per il Cagliari che dal canto suo ha però saputo sostituire Barella con ben tre pedine di alto livello. Una di queste è Radja Nainggolan: bocciato da Conte dopo un anno di alti e bassi a San Siro. Il belga ha deciso di ritornare in quella che è stata casa sua dal 2010 al 2014 sia per importanti motivi famigliari sia per un riscatto calcistico, lontano dai riflettori di Milano.

La tecnica croata e la sostanza urugagia

Il Ninja non è l’unico arrivo a metà campo del Cagliari. A spalleggiare l’ex Roma ci saranno anche Marko Rog, 24enne in prestito dal Napoli, e Nahitan Nandez, approdato in Italia per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. Se per il primo la trattativa è stata abbastanza agevole, visto lo status di riserva che avrebbe ricoperto al San Paolo nonostante le qualità dell’ex Dinamo Zagabria, per il ragazzo proveniente dal Boca Juniors c’è stata da superare la folta concorrenza di tutta Europa che avevano apprezzato le gesta dell’uruguaiano durante il suo biennio agli Xeneizes, costate al Cagliari l’acquisto più oneroso della propria storia.

Il carattere e l’esperienza di Maran

Alla guida di questo mix di gioventù ed esperienza ci sarà Rolando Maran, in carica da giugno 2018 e capace di ottenere la salvezza al suo primo anno dopo averne passati quattro a Verona, sponda Chievo. Le convincenti prestazioni del tecnico di Trento tra il periodo clivense e quello in Sardegna hanno convinto la società a puntare ancora su di lui, sulla sua filosofia di gioco e sulla sua esperienza visto l’ottavo anno consecutivo in Serie A considerando anche i due di Catania

Semplice salvezza o sogno Europa?

Dopo un’estate passata tra l’entusiasmo e la fiducia in un grande progetto la partita col Brescia non può tarpare le ali ad un Cagliari oggettivamente rinforzato rispetto alle passate stagioni ma deve far riflettere sul fatto che il campionato è lungo e pieno di insidie, dove non basta essere favoriti sulla carta o disporre in campo ragazzi dal curriculum importante. Con certezza nessuno saprà se Pavoletti e compagni dovranno lottare per rimanere in Serie A o per un posto in Europa ma il grande lavoro svolto dal Presidente Giulini, dal direttore sportivo Carli, dall’allenatore Maran, da tutto lo staff e dai giocatori stessi dovranno servire da esempio e monito fino a giugno approfittando dell’assenza di impegni europei e l’esclusiva concentrazione sul binomio Coppa Italia-Serie A.

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