Cagliari, Lopez: “Ci aspettano tre partite fondamentali e lo sappiamo, è importante iniziare col piede giusto”

VERONA, ITALY - JANUARY 05: Cagliari Calcio manager Diego Lopez looks on before the Serie A match between AC Chievo Verona and Cagliari Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on January 5, 2014 in Verona, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Alla vigila del match contro il Torino, partita che si disputerà alle ore 15 alla Sardegna Arena, il tecnico del Cagliari Diego Lopez è intervenuto nella consueta conferenza stampa di presentazione al match. I sardi sono reduci dalla rocambolesca vittoria ottenuta nei minuti di recupero contro il Benevento, mentre i granata stanno attraversando un periodo di crisi reduce da 4 sconfitte di fila. Queste le parole del tecnico uruguaiano:

Vorrei ricordare mister Mondonico se ne va una persona di grande spessore in tutti i sensi».

SUL TORINO – «Con i ragazzi abbiamo parlato del Torino in settimana, anche all’andata loro erano in difficoltà e noi li abbiamo lasciati venir fuori. I granata hanno qualità, sta a noi non farli respirare e fare la nostra partita. Mancano nove gare ma bisogna sempre continuare il percorso di miglioramento. Non dobbiamo pensare alle critiche che subisce il Toro, è squadra forte con un allenatore molto bravo».

SULLE NAZIONALI – «I nazionali sono tornati tutti bene, Han un po’ più stanco per il viaggio. Stanno bene, ma abbiamo due partite in pochi giorni e bisogna fare le valutazioni. Avevo paura che Lykogiannis giocasse le partite con la Grecia dopo che lo avevamo preservato per il polpaccio, ma ha fatto 20 minuti e sta bene».

SU TITOLARI E SINGOLI – «I tre nomi per domani sono Ceppitelli, Padoin e Sau. Oggi ha avuto un problemino al polpaccio Farias, viene con noi ma dovremo valutarlo. Miangue? Deve crescere ancora, dalle ultime apparizioni a oggi è migliorato. Accanto ha un maestro come Agostini, stanno lavorando bene grazie all’impegno del tecnico e alla partecipazione dei ragazzi. Miangue ha piede, forza e corsa. Può migliorare, così come Romagna e Barella: non dimentichiamoci che sono ragazzi e hanno margini di miglioramento, vale anche per Han e Ceter».

SUL BENEVENTO – «Quando inizia un ciclo di partite ravvicinate è sempre importante iniziare bene. Sono gare in cui possiamo fare punti, fa la differenza la voglia di risultato e noi dobbiamo averla. Quando abbiamo pareggiato a Benevento ho detto a tutti di stare attenti, ma hanno preso subito la palla per andare a vincere: è fondamentale, anche quando non giochi una grande partita queste componenti sono decisive. A maggior ragione nel finale di stagione. A Benevento avevamo preparato la gara per rubare palla sulla trequarti, ma a volte siamo tornati indietro e questo è un errore. Col Napoli abbiamo preso due gol così, dobbiamo evitare questi errori. Il Beneventoha battuto anche la Samp che sta più in alto di noi, sono ultimi ma dopo il mercato sono cresciuti. Noi non vinciamo perché siamo il Cagliari, ci serve giocare fino in fondo e bene. Chiunque andrà a Benevento troverà difficoltà, a prescindere dalla classifica».

SU L”ATTEGGIAMENTO – «Oggi ho ricordato ai ragazzi lapartita dell’andata, il Torino aveva un altro allenatore ma era in difficoltà. Se domani ci ripetiamo facendoli giocare paghiamo la differenza di livello, invece non dobbiamo farli respirare. Mazzarri ha esperienza di momenti difficili, sa come affrontarli. Leggevo che potrebbero cambiare modulo ma a prescindere da ciò spetta a noi essere aggressivi e trasmettere forza al pubblico. La gente viene a vedere il Cagliari, quindi dobbiamo rispondere sul campo con aggressività e concentrazione. Il tifoso del Cagliari c’è sempre nel momento del bisogno, poi è normale che arrivi qualche fischio se sbagli troppo. Dobbiamo portare la gente dalla nostra parte: anche nei passaggi brevi dobbiamo mostrare decisione e velocità. Ci aspettano tre partite fondamentali e lo sappiamo, è importante iniziare col piede giusto».

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