Cagliari, Castro: “Senza Barella perdiamo tanto, non vedo l’ora arrivino Nandez e Rog”

CAGLIARI, ITALY - OCTOBER 28: Lucas Castro of Cagliari scores his goal 2-0 during the Serie A match between Cagliari and Chievo Verona at Sardegna Arena on October 28, 2018 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Lucas Castro è sicuramente uno dei giocatori più importanti del Cagliari, anche se nell’ultima stagione non è riuscito a rendere quanto avrebbe potuto a causa di un grave infortunio subito a novembre. Ora Castro è pronto per ripartire e si allena con i compagni nel ritiro in Val di Pejo per preparare la nuova stagione con la speranza che possa essere migliore e più fortunata di quella passata.

Sto lavorando bene, anche se ogni tanto ci sono alcuni piccoli fastidi muscolari, ma è normale in un ritiro“, spiega Castro in conferenza stampa dopo l’allenamento mattutino: “Ho tanta voglia di ricominciare, dato che l’anno scorso è stato un po’ corto per me. Dobbiamo cercare di migliorarci tutti, in realtà”.

Maran le ha chiesto qualcosa in particolare per questa stagione? 
Non ho avuto indicazioni particolari, ma dipende tutto dal modulo che usiamo. Io mi trovo bene anche nel 3-5-2″.

Ha visto Nandez giocare?
“L’ho visto dal vivo nella finale di Madrid, mi è piaciuto tanto. Per quel che ho visto penso che nella fase offensiva dia molto, è un bel guerriero“.

Cosa si perde con l’addio di Barella e cosa si guadagna con Rog e Nandez?
Con Nicolò perdiamo tanto, spero che i ragazzi nuovi ci diano una grossa mano come faceva lui”.

Cosa scartare dell’ultimo anno?
Forse solo l’infortunio, anche se sono soddisfatto di quel che ho dato sul campo”.

Volete davvero sollevare l’asticella quest’anno?
Vediamo come andrà, l’obiettivo primario è la salvezza, poi quel che verrà lo valuteremo più avanti”.

Un parere su Mattiello. 
Siamo stati poco insieme, perché si è fatto male dopo una sola settimana di ritiro. Da avversario è uno tosto, fastidioso da affrontare: sono più sollevato di averlo nella mia stessa squadra”.

Quanto la infastidiscono le tante domande sulla musica, che fanno passare in secondo piano il campo?
“La musica è un hobby, in realtà non mi pesano le domande. Io penso solo al calcio, anche se la musica mi ha aiutato durante l’infortunio e senza dubbio fa gruppo”.

Si sente più regista o trequartista?
Non saprei, mi metto a disposizione del mister: mi piace cambiare e gioco dove mi mettono. Poi mi annoio a fare sempre lo stesso ruolo, (ride, ndr). Scherzi a parte, il ruolo dipende da quello che serve alla squadra“.

Come nasce questo rapporto forte con Maran?
Credo che la mia duttilità tattica sia la chiave di questo, penso mi voglia con sé perché sa che posso coprire più ruoli e fare più fasi”.

Un pensiero su Walukiewicz.
Si sta inserendo benissimo, anche se non parla italiano sembra che capisca tutto quello che gli viene detto”.

È preoccupato dall’arrivo di Nandez e Rog?
Non vedo l’ora che arrivino, in realtà: la competizione fa bene, perché aiuta la squadra a fare meglio. Se dimostreranno di meritarsi di giocare, sarò felicissimo di lasciargli il posto. A me interessa vincere, quindi è l’obiettivo di squadra che conta”, le dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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