Fermo per infortunio da ormai cinque mesi, complice una rottura del crociato, Lucas Castro ha lasciato un vuoto rivelatosi incolmabile nel centrocampo del Cagliari. Proprio El Pata era stato il colpo dell’estate per rafforzare la mediana, arrivato per spinta del suo mentore Rolando Maran.

Intervistato dai microfoni ufficiali del club sardo, l’ex Chievo ha parlato così partendo da un bilancio sui migliori tecnici avuti: Simeone e Maran sono stati i due allenatori più importanti della mia carriera: Maran è quello che ho avuto per più tempo, mentre con Simeone ho lavorato soltanto un anno, ma l’esperienza con lui mi ha segnato tantissimo.

È un tecnico unico, per quel che sa tirar fuori da ogni singolo calciatore, e conosciamo tutti la grande carriera che ha fatto. Come mi trovo a Cagliari? Chi non starebbe bene qui? Una città meravigliosa, su un mare splendido, piena di gente calorosissima. Sì, Cagliari mi ricorda un po’ l’Argentina: qui le persone sono molto accoglienti. Tutti sappiamo che il Nord Italia è un po’ più freddo, e qui ho trovato quel calore che mi mancava da un po’ “.

Chiusura goliardica, con il suo 11 ideale: “Come mister metto Maran, modulo 4-3-1-2: in porta Buffon, terzini Roberto Carlos e Cafù, centrali Maldini e Walter Samuel. Redondo davanti alla difesa, Iniesta, Riquelme trequartista, Maradona e Messi davanti…mi manca una mezzala, vero? Mettiamo Castro”. A riportare è Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.